Il Tirreno

Picchia e minaccia la ex, arrestato per stalking

Picchia e minaccia la ex, arrestato per stalking

Non accetta la separazione e rende impossibile la vita di una trentenne I carabinieri di Capoliveri interrompono un incubo andato avanti dieci mesi

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CAPOLIVERI. L’ha picchiata più volte. È arrivato fino a privarla del telefono cellulare, delle chiavi dell’auto, si è impossessato del suo profilo Facebook. L’ incubo di una donna di 30 anni, residente a Capoliveri, è durato dieci mesi. Fino ad interrompersi bruscamente quando, ieri mattina, i carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi dell’ex compagno, diventato un tormento in carne ed ossa.

È servito dunque l’intervento dei carabinieri di Capoliveri per scrivere la parola fine su una storia sentimentale degenerata in una violenza tanto irrazionale quanto assillante. Lui, elbano di 46 anni, non aveva accettato la separazione dalla compagna. Ieri mattina è stato preso dai militari, arrestato per stalking e trasferito in carcere. Troppo forti gli indizi di reato raccolti in questi mesi e documentati tramite l’attività di polizia giudiziaria svolta dai carabinieri elbani. Elementi che hanno convinto il giudice delle indagini preliminari di Livorno ad emettere un’ordinanza di custodia cautelare. Il 46enne, non avendo accettato la separazione dalla compagna, ha scatenato l’inferno, rendendo la vita della donna impossibile.

Secondo la ricostruzione effettuata dai militari elbani il 46enne avrebbe fatto più volte ricorso alle maniere forti, picchiando la sua ex, insultandola e minacciandola gravemente, sia a voce sia via sms. Ma l’ossessione dell’uomo, che cercava in tutti i modi di controllare i movimenti e le frequentazioni della ex, è aumentata mese dopo mese.

I carabinieri hanno infatti accertato come il 46enne avesse privato l’ex convivente del proprio telefono cellulare, dal quale sono stati cancellati numeri di telefono, messaggi, foto. Non contento si è inoltre impossessato della chiave della macchina della donna, credendo in questo modo di poterne limitare i movimenti e - di conseguenza - le frequentazioni.

Alle vessazioni fisiche avrebbero, secondo la ricostruzione messa a disposizione del Gip, fatto seguito anche le prepotenze via web. Il 46enne, infatti, avrebbe interferito gravemente nei contatti personali della donna. Per gelosia o, comunque, con l’obiettivo di controllarli o gestirli. Come? Impossessandosi e servendosi dei profili attivati dall’ex compagna sui social network più usati, tra cui ovviamente Facebook, fino ad entrare senza alcun freno morale nella casella di posta elettronica. In più di un’occasione l’uomo avrebbe pubblicato commenti diffamanti.

Un quadro molto pesante, insomma, sul quale l’autorità giudiziaria farà luce dopo l'interrogatorio di garanzia del 46enne, attualmente in carcere a Livorno.

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