Proteste
Giovani imprenditori coraggiosi
Cresce il numero di chi si inventa un impiego: sono 430 nella zona le aziende condotte da under 35
PIOMBINO. L'entusiasmo di fare qualcosa in cui credono, decisi a non mollare nonostante le difficoltà. Perché la crisi c'è, ma le imprese giovanili “funzionano”. Così per le quattro socie dell’estetica “Venere” di Venturina, per i giovani di “Fuori schema” a Piombino o per la coppia impegnata in un negozio di pasta fresca a San Vincenzo. Esperienze locali che danno volto e storia ai numeri del Centro studi della Camera di Commercio di Livorno.
Si tratta di tabelle che riguardano proprio le imprese giovanili in Val di Cornia, relative al terzo trimestre del 2013 e che mostrano - comunque - l’esistenza di una realtà che cerca di reagire alla crisi; numeri di imprese giovanili, proprio in Val di Cornia che dimostrano grande coraggio, unito a preparazione e naturalmente esperienza sul campo.
Si tratta, nel caso di under 35 che decidono di non abbandonare la città, il paese, i il territorio dove sono nati tentando la carta dell'impresa e mettendosi in proprio.
A Piombino le imprese giovanili registrate nel 2013 e attive al terzo trimestre dell'anno sono l'8,4% del totale di quelle presenti sul territorio (2873).
In tutta la Val di Cornia le imprese giovanili sono 466 di cui 430 attive; rispetto alla cifra di 2973 in tutta la provincia di Livorno.
Obiettivo comune a tutti, evidentemente, resta mettersi in gioco, fornendo delle risposte quanto più adeguate al momento, dunque creative e persino innovative.
Per Federico Doretti, del Centro studi e ricerche Camera di Commercio di Livorno: «Le imprese giovanili che risultano dalle nostre tabelle – spiega Doretti – sono quelle in cui la maggioranza delle quote è nella titolarità dei giovani di età fino a 35 anni».
«Oppure – aggiunge Federico Doretti – si tratta di un’impresa cooperativa in cui la maggioranza di soci è composta da giovani, l’impresa individuale il cui titolare è un giovane oppure nel caso di due soci – sottolinea – la società in accomandita semplice il cui socio accomandatario è un giovane e la società in nome collettivo il cui socio giovane è anche il legale rappresentante della società».
La realtà delle start up giovanili, dunque, si diffondono e difendono anche qui.
Non è in negativo (anche se pur sempre inferiore al resto della Provincia) il saldo delle iscrizioni e delle cessazioni anche se, rispetto al 2012, si registra un leggero calo nelle sedi di impresa giovanile attive da 241 nel 2012 si è passati a 225 nel 2013.
«Totale imprese in Val di Cornia – riprende Federico Doretti – un 8,4%, mentre in Provincia 9,3% . Però va considerato che in Val di Cornia gli abitanti sono soprattutto “vecchi”, cioè over 65».
Dunque tanta grinta per questi giovani imprenditori che vanno avanti, ancora.
I settori economici di impiego restano, per altro, prevalentemente quelli del commercio all’ingrosso e al dettaglio re pure riparazione delle automobili (167).
Per passare al settore delle costruzioni (58), attività di agricoltura silvicoltura (la scienza che studia l'impianto, la coltivazione e l'utilizzazione dei boschi ndr) e pesca (56), seguono attività di servizi di alloggio e ristorazione, noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, attività finanziarie e assicurative. Risultano inferiori numericamente le attività professionali scientifiche e tecniche (solo 8), artistiche sportive, di intrattenimento (6) e immobiliari (7), sanità e assistenza sociale (1).
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