La protesta
Al Calidario la magia del presepe vivente realizzato dai bambini
Curato dagli alunni e dai genitori della scuola elementare Marconi e dell’infanzia Arcobaleno ha riscosso consensi e successo
VENTURINA. Grande successo e grande affluenza per la rappresentazione del presepe vivente, avvenuta nella suggestiva cornice della sorgente termale del Calidario, a cura degli alunni e dei genitori della 2ªB della scuola elementare Marconi, insieme ai bambini della Sezione blu della scuola dell'infanzia Arcobaleno. Una recita che, nonostante la temperatura gelida, ha scaldato l'atmosfera circostante, creando un clima natalizio davvero magico, attraverso una minuziosa ricostruzione della nascita di Gesù bambino.
Per l'occasione è stata infatti realizzata un'imponente scenografia: dalla grotta con gli asinelli, i vitellini e le pecorelle fino all'arrivo dei Re Magi tra canti melodici e poesie. I personaggi tipici del presepe sono stati impersonati non solo dai bambini, ma anche dai genitori che hanno collaborato al progetto con molta passione, sottolineando con le insegnanti l'importanza di ricondurre il Natale ai valori della solidarietà e della collaborazione.
VIDEO Il presepe dei bambini al Calidario (di Luca Nannini)
A impreziosire il paesaggio i molti oggetti provenienti dal Museo della civiltà del lavoro di Venturina e i numerosi artigiani che si sono cimentati in dimostrazioni pratiche, coinvolgendo grandi e piccini in veri e propri lavori manuali, tra cui la battitura del ferro e la mungitura di una pecorella. È stato inoltre allestito un mercatino con tanti oggetti per i piccoli regali di Natale, il cui ricavato è stato devoluto all'associazione Agbalt che opera a favore del centro tumori dell'ospedale di Pisa. Anche la pesca di solidarietà, frutto della collaborazione con commercianti locali che hanno donato molti oggetti, ha riscosso consensi così come la polenta grigliata, salsicce arrostite e i tanti dolci natalizi portati in parte dalle mamme degli alunni. Per la parte musicale ricordiamo l'esibizione degli allievi della Filarmonica Mascagni e la bellissima voce di Donatella Salvestrini. La recita si è conclusa sulle righe, in ottava rima, del poeta suveretano Benito Mastacchini.
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