Il Tirreno

Suvereto, gran finale della Sagra con tante sorprese

Michelangelo Pasquinelli
Suvereto, gran finale della Sagra con tante sorprese

SUVERETO. Fine settimana all’insegna della sagra di Suvereto che riapre i battenti anche oggi alle 12 con il pranzo che si può consumare al Ghibellino, poi pomeriggio di apertura dei banchi ed...

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SUVERETO. Fine settimana all’insegna della sagra di Suvereto che riapre i battenti anche oggi alle 12 con il pranzo che si può consumare al Ghibellino, poi pomeriggio di apertura dei banchi ed esposizioni, attrazioni, fino alla sera a cena nei due punti ristoro.

Il menù a base di cinghiale prevede le tradizionali pappardelle, il cinghiale in umido con olive, il dolce, a 15 euro, mentre se aggiungiamo anche l’antipasto e la polenta si arriva a 20 euro, con la possibilità di ordinare anche alla carta (senza prenotazione). Si possono assaggiare piatti di cinghiale in piazzetta San Martino, oppure ai tavoli della grande cappa sulla cui griglia. Dietro la chiesa della Madonna di Sopra la Porta c’è il bancone dei dolci e delle tartine, mentre gira il marchingegno delle caldarroste che vengono servite anche con vin brulè.

Alle 17,30 rappresentazione in strada del Teatro Lotus dal titolo “Il Vangelo dei Buffi”, una commedia che mette in scena le avventure e vagabondaggi attraverso la campagna toscana di un tempo. La sera tutti i camperisti in raduno si ritroveranno a cena, insieme agli altri ospiti, al Ghibellino e alla Locanda alla Rocca. Nel dopo cena musica con la band “Lordi e Balordi”.

Oggi e domani (ultima giornata di sagra) si potrà vedere all’opera anche un artista davvero straordinario, Gianfranco Pietrapertosa (nella foto) 59 anni originario di Potenza. Scolpisce il legno e domenica scorsa, prima giornata di sagra, ha iniziato la realizzazione di un cinghiale affrontando un grosso tronco d’albero con la motosega facendo il primo sbozzo.

Un polverone alzato dal vento gelido alla Porticciola non ha fermato il suo lavoro che rifinirà con lo scalpello davanti ai visitatori. Pietrapertosa è un apprezzato scultore, autore di molte esposizioni, con una passione che ha coltivato fin dall’infanzia ispirandosi alla vita di San Francesco, esperto anche in tecniche di restauro cartaceo apprese presso i monaci di Badia di Cava dei Tirreni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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