Sicurezza
Raffica di accertamenti sull’Ici 2008
Ufficio tributi affollato per le richieste di chiarimenti, in alcuni casi pagamenti annullati perché i cittadini erano in regola
PIOMBINO. L’Ici è sotto la lente del Comune. In questi giorni sta arrivando per raccomandata una raffica di avvisi di pagamento sulle somme non versate, o versate parzialmente, dell’imposta comunale sugli immobili relativa all’anno 2008.
Per ottenere chiarimenti, diversi contribuenti si rivolgono al settore tributi del Comune, a palazzo Appiani. Ieri mattina due uffici hanno lavorato a tempo pieno per rispondere alle domande dei cittadini che, busta verde alla mano, hanno affollato la sede.
In alcuni casi sono stati riscontrati errori che hanno portato alla cancellazione dell’avviso e del relativo pagamento. Spesso si è trattato di ripostigli, trasformati, ma solo nella cartella esattoriale, in garage. O di stanzini su cui il contribuente ha pagato regolarmente l’Ici insieme al proprio appartamento soprastante ma che nel computer del Comune sono stati scorporati. E su cui si chiede di pagare di nuovo. Ancora, annessi agricoli sovradimensionati rispetto alla cubatura reale. Oppure, su cui, pur avendo pagato in modo corretto acconto e saldo, si torna a chiedere di provvedere.
In molte di queste situazioni il collegamento telematico con il sito del catasto, ha permesso agli impiegati di mettere subito in luce la correttezza del comportamento dei contribuenti. In altre, ha evidenziato errori e omissioni che, tra interessi e sanzioni, hanno fatto lievitare la cifra. Neanche di poco.
Terminato il 2008, gli uffici procederanno con gli anni successivi alla ricerca di evasori. O presunti tali.
In questi giorni stanno arrivando anche gli avvisi relativi alla terza parte della Tares, che dovrà essere pagata entro il 16 dicembre. Per il pagamento, i contribuenti dovranno avvalersi del modello F24 spedito da Asiu, con il calcolo del saldo. I codici di inserimento del tributo sono già prestampati e il pagamento può essere effettuato in banca o alla posta. L’ultima quota del tributo è pari a un terzo dell'ammontare complessivo di parte comunale per la gestione dei rifiuti, più la maggiorazione di competenza statale, pari a 30 centesimi al metro quadro. (v.p.)
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