Il Tirreno

Lucchini, ordine dall’Algeria per 36mila tonnellate di rotaie

di Cristiano Lozito
Lucchini, ordine dall’Algeria per 36mila tonnellate di rotaie

Un buon segnale la presenza sul mercato e la fiducia in un’azienda che la concorrenza dava per morta

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Trentaseimila tonnellate di rotaie per la rete ferroviaria algerina. Una commessa per la Lucchini che in altri tempi non sarebbe stata una notizia ma che oggi assume un significato importante, legato non solo al valore commerciale in sé e per sé. Si tratta infatti di un po’ di ossigeno dal punto di vista economico, utile a mandare avanti lo stabilimento in attesa che si concretizzino i progetti (Corex, ma in tempi più brevi forno elettrico) per dare prospettive allo stabilimento. Ma soprattutto l’ordinativo algerino rappresenta un segnale importante al mercato: cogliere una commessa del genere (che comunque vale all’incirca il 10 per cento della produzione annua del treno rotaie) significa da un lato che l’azienda nonostante tutto si sta impegnando nel settore commerciale, ma soprattutto che ci sono clienti che credono nella qualità del prodotto piombinese e mostrano fiducia nella capacità di un’azienda – data più volte per morta e sepolta – di soddisfare una richiesta importante. Insomma, un segnale di futuro.

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