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Insediato il gruppo di lavoro per il “Progetto Piombino”

Insediato il gruppo di lavoro per il “Progetto Piombino”

PIOMBINO. «Piombino non deve chiudere: oggi abbiamo fatto un passo concreto proprio in questa direzione, verso il rilancio del polo siderurgico e dell'ammodernamento del porto di Piombino». Lo ha...

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PIOMBINO. «Piombino non deve chiudere: oggi abbiamo fatto un passo concreto proprio in questa direzione, verso il rilancio del polo siderurgico e dell'ammodernamento del porto di Piombino».

Lo ha detto, spiega una nota, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi in merito all’insediamento del gruppo di lavoro tecnico presso il ministero dello Sviluppo economico per Piombino.

La riunione si è svolta ieri a Roma, con la partecipazione dei rappresentanti dei ministeri dell'Ambiente, delle Infrastrutture e del Lavoro, della Regione, del sindaco Gianni Anselmi, del commissario della Lucchini Piero Nardi, della Provincia, dell’Autorità portuale.

«Questo progetto - ha aggiunto Rossi - punta a potenziare il porto e riconvertire il polo siderurgico con nuove tecnologie più sostenibili e flessibili, nonché a creare il primo centro di smontaggio dei navigli conforme ai nuovi indirizzi europei. La Regione sostiene l’iniziativa con un impegno finanziario consistente perché considera l’area di Piombino e la siderurgia strategica non solo per la Toscana ma per tutto il Paese».

Entro la prossima settimana, si legge nella nota, sarà sottoscritto, da tutti i soggetti coinvolti, un primo protocollo in cui saranno indicati gli obiettivi condivisi, gli impegni dei vari enti e i tempi di realizzazione. Seguirà un accordo di programma previsto dalla normativa sulle aree di crisi complessa, di cui Piombino sarà il primo caso applicativo in Italia.

Secondo il governatore «è una grande occasione di sviluppo per tutta l’area interessata. Si tratta di un investimento complessivo di oltre 230 milioni. Di questi 140 sono già impegnati nella modernizzazione del porto e in alcune opere accessorie, a cui si aggiungeranno altri 90 milioni circa da destinare agli incentivi per la conversione ecologica del polo siderurgico».

«Anche sul piano finanziario - ha concluso - la Regione è il soggetto che allocherà maggiori risorse: 60 milioni di euro dei propri fondi europei di sviluppo e coesione».

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