Lutto
Dopo l’alluvione, l’invasione di topi
Gli abitanti della frazione Alzi a Campo si sentono doppiamente penalizzati, ratti in casa e nei cofani delle auto
MARINA DI CAMPO. Prima alluvionati, poi invasi dai topi. Gli abitanti della frazione degli Alzi, a Marina di Campo, si sentono doppiamente vittime.
Il 7 novembre 2011, proprio nella piana sotto San Piero, la “bomba d’acqua” ha colpito in maniera efferata; come in via Fattori ha distrutto tutto, portando con sé fango, cumuli di sabbia e massi di granito.
È stato un disastro. E negli ultimi mesi, a complicare le cose, sono arrivati anche i topi. Entrano nelle case, nei motori delle macchine e gli abitanti sostengono che negli ultimi trent’anni un’invasione simile non si era mai vista. Eppure, il Comune, a ridosso dei bidoni dei rifiuti ha messo delle cassette piene di veleno allo scopo di sterminarli.
Ma a quanto pare quest’accorgimento non basta.
«È dalla notte fra il 9 e il 10 agosto scorso – spiega Gimmi Ori, titolare in località Alzi dell’hotel Rustichello – e i topi ci entrano in casa e, non paghi, attaccano le nostre macchine. Due giorni fa ho trovato dei resti di cibo, ovviamente portata da loro, nel cofano di due automobili di proprietà della mia famiglia. Si sono posizionati lì, sul pianale, per degustare il pranzo». Secondo l’albergatore il Comune di Campo nell’Elba non avrebbe effettuato bene la derattizzazione.
«È evidente – sostiene Ori – che poteva essere fatta meglio. Io vivo qui da trent’anni e una cosa simile non l’avevo mai vista. Dopo l’alluvione almeno queste bestie erano annegate, ma ora sono tornati ancora più numerosi».
Nella zona, da decenni, ci sono molti pensionati che piazzano in giardino delle trappole. Spesso catturano i topi, altre volte i ricci (che sono obbligati a liberare, essendo una specie protetta).
Ma anche nella vicina località Olmi, a pochi metri dagli Alzi, i ratti si notano eccome.
«Ieri dalla finestra ne ho visto uno parecchio grande – spiega una signora, che preferisce rimanere anonima – e ormai sono talmente abituati a stare qui che non corrono più, vanno lenti perché non hanno paura di niente e di nessuno. Sulla strada avevo provato a mettere anche del veleno per attirarli, ma non l’hanno mangiato. Oltre che tanti, sono pure furbi. Qualcuno deve prendere dei provvedimenti».
Secondo un’altra abitante della zona i ratti arriverebbero dal vicino fosso.
«È sporco e ricoperto di vegetazione – spiega con molta amarezza una signora del posto – e forse spuntano fuori proprio da lì. Speriamo che il consorzio di bonifica presto pulisca il torrente, dato che le tasse a noi richieste sono molto salate».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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