Un albergo galleggiante ormeggiato in porto
È a banchina a Piombino la Pioneer, reduce dal raddrizzamento della Concordia Scarica i silos utilizzati al Giglio e attende di ripartire nel Mediterraneo
PIOMBINO. È ormeggiata nel porto di Piombino e qualcuno continua a chiedersi cosa sia. C’è anche chi ha ipotizzato che quella specie di albergo galleggiante fosse legato al progetto di ampliamento del porto o alla rottamazione della Concordia.Niente di tutto questo, a parte il collegamento con la Concordia. Quel gigante blu infatti è la Pioneer, la mega chiatta noleggiata dal consorzio di imprese Titan Micoperi per alloggiare gli operai che negli ultimi mesi avevano lavorato all’isola del Giglgio attorno alla Costa Concordia.Realizzato il parbuckling, cioè il raddrizzamento del relitto, dopo un anno di sosta nelle acque dell’isola la Pioneer è tornata a Piombino. Tornata perché a suo tempo era già attraccata qui, dove aveva imbarcato i silos e i macchinari utilizzati al Giglio.
Con i suoi moduli (62 cabine doppie) ha ospitato 230 membri del team, fra tecnici e subacquei, che ha lavorato al progetto Concordia.Ora è ormeggiata alla banchina Marinai d’Italia, al molo 8. Resterà lì finché non verranno smontati i silos, gli altri impianti e in attesa che venga perfezionato un altro contratto di noleggio.
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