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«Nuova Isee ok, ma i controlli sui falsi poveri li facciamo già»
PORTOFERRAIO. «Bene il governo sul nuovo Isee, ma noi ci eravamo già mossi come Comune». L’assessore al sociale del Comune di Portoferraio Cosetta Pellegrini commenta in questo modo le novità...
PORTOFERRAIO. «Bene il governo sul nuovo Isee, ma noi ci eravamo già mossi come Comune». L’assessore al sociale del Comune di Portoferraio Cosetta Pellegrini commenta in questo modo le novità introdotte dal governo riguardo all’indicazione della situazione economica equivalente», necessaria per certificare la situazione reddituale di un cittadino e per accedere ad agevolazioni e servizi sociali per le fasce più povere della popolazione. La riforma dell’indicatore, oltre ai controlli per contrastare gli abusi, prevede che in caso di perdita del lavoro o di cassa integrazione (o di una riduzione del reddito superiore al 25%) sarà possibile aggiornare il proprio Isee. Ma non solo: ci sarà il controllo incrociato dei dati, ci saranno meno autocertificazioni e più controlli con una definizione più ampia del reddito e un maggior peso della situazione patrimoniale. Una rivisitazione che il governo ritiene fondamentale per combattere i “falsi poveri”. «Già negli ultimi anni abbiamo anticipato la riforma andando spesso oltre le stesse caratteristiche del vecchio Isee – spiega il vice sindaco Cosetta Pellegrini – ad esempio per le esenzioni dal pagamento Tares abbiamo chiesto in più occasioni correttivi e integrazioni alle dichiarazioni Isee, nei casi di dichiarazioni di reddito zero facciamo scattare in automatico segnalazioni alla Finanza, che poi esercita i controlli. I controlli scattano anche nei casi in cui chi percepisce delle agevolazioni acquista macchine di grossa cilindrata, barche etc. Qualche “furbetto” lo abbiamo individuato anche a Portoferraio, ma si tratta di casi isolati».
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