Il Tirreno

46ª edizione

Sagra e solidarietà a Suvereto

Sagra e solidarietà a Suvereto

Punti ristoro affollati, successo dell’appuntamento con e per Albinia

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SUVERETO. Un vento gelido che prendeva d’infilata le stradine del centro storico suveretano non ha impedito l’afflusso di tanti ospiti fra i banchi e le esposizioni, tra le quali il bellissimo il colpo d’occhio su gli “Scaloni” con la mostra di fiori riproposta dopo tanti anni.

Affollati i punti ristoro del Ghibellino e alla Locanda alla Rocca, la tradizionale cappa con le braciole di cinghiale e polenta sulla griglia, con posti anche a sedere sotto le logge e il vicino “Assaggia la sagra” con altri piatti tipici di cinghiale.

Il taglio del nastro tricolore ad opera del sindaco Giampaolo Pioli e del presidente dell’Ente Valorizzazione Suvereto Andrea Morelli ha dato il via ufficiale alla 46° Sagra di Suvereto, mentre già il sabato pomeriggio era stato dedicato ai giochi per i ragazzi e una conferenza sulle nuove energie e frontiere per una rinnovata politica dell’ambiente.

La sera era destinata alla gastronomia e alla Locanda alla Rocca si è registrato il pieno per gli amanti delle classiche pappardelle al cinghiale, il cinghiale in umido con olive nere e polenta, la torta della nonna e il vino di Suvereto, nei due menù da 15 e 20 euro.

Contemporaneamente riscuoteva notevoli consensi la serata al Ghibellino, ospite la Pro loco di Albinia, la cittadina grossetana martoriata dall’alluvione, che con lo chef Giancarlo Francia che ha realizzato un menù di pesce davvero eccellente.

Dalla zuppa di patate con gamberi rosa ad una indimenticabile pappa al pomodoro con julienne di anguilla affumicata e bottarga, maltagliati al ragù di spigola e un filetto di pescato locale, con vini bianchi locali.

L’incasso della serata è stato devoluto tutto ad Albinia con gli ospiti che hanno ringraziato.

«Stiamo attraversando un periodo davvero brutto per la nostra comunità – hanno detto al microfono – perché le tante promesse di aiuto pervenuteci dopo l’alluvione sono purtroppo rimaste lettera morta. Ma non ci diamo per vinti e anche la nostra Pro Loco cerca di darsi da fare con iniziative varie per tenere un po’ più alto l’umore della nostra gente».

Nel pomeriggio di domenica molti applausi per i gruppi musicali succedutisi (Sand man, Soda Sister in Agrifolk, Duo Mattehang e Landucci) e la compagnia Lotus con le scenette “Se lo dico è vero”.

La Giostra degli Arcieri è stata vinta dal terziere San Francesco, mentre, malgrado il vento, tanti applausi anche per gli sbandieratori.

Michelangelo Pasquinelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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