Sicurezza
«Perché la parola terme può rilanciare il turismo»
Il consiglio comunale ha appena varato la nuova denominazione per Venturina e gli operatori del settore mirano a mettere a frutto l’opportunità promozionale
VENTURINA. Da qualche giorno il consiglio comunale ha modificato la denominazione di Venturina che, dal 1 gennaio 2014, diventerà appunto Venturina Terme. Decisione importante sia per i cittadini e per tutti quegli imprenditori le cui strutture ruotano attorno alle risorse termali che la zona ha il pregio di offrire. Sulla scia della nuova denominazione infatti, sono molti i progetti e le aspirazioni per far sì che questo cambiamento sia l'incipit di una nuova evoluzione sia a livello economico che turistico. Come spiega Massimo D'Onofrio uno dei soci della sorgente naturale del Calidario: «Venturina Terme rappresenta il raggiungimento di un bellissimo traguardo da cui poter trarre dei vantaggi, pur restando solo un punto di partenza. O meglio – spiega – una qualifica i cui interessi dovranno ricalcare confini ben più ampi di quelli comunali. Con questo riconoscimento, tutta la Val di Cornia, dovrà sostenere una preziosa risorsa naturale che appartiene al territorio. Venturina Terme è dunque – dice – un valore d'eccellenza, dal momento che abbiamo un turista sempre più evoluto che sa riconoscere la qualità di ciò che gli viene offerto. Ricordiamo che tutelare significa promuovere un prodotto nell'interesse della collettività e con questa nuova denominazione é auspicabile un incremento dello sviluppo di tutto il Parco Termale di Venturina, sia in termini promozionali che strutturali».
Concorde Carlo Gentili direttore delle Terme di Venturina che definisce la nuova scelta «un dettaglio importante che mancava al paese, una denominazione sicuramente positiva che ci doveva essere già da tempo».
«Naturalmente – prosegue Gentili – è importante cercare l'evoluzione e stare al passo coi tempi. Starà ai comuni limitrofi contribuire alla nostra promozione». Anche Chiara Muzzi titolare dell'Hotel Terme di Caldana ha espresso parere favorevole, sottolineando che «la nuova denominazione potrebbe allungare la stagione, potenziando le prenotazioni durante le festività, visto che l'acqua ha una temperatura piacevole anche nel periodo invernale». Sara Berrighi, titolare delle Corti del Sole, oltre ad aver espresso un parere positivo per quanto concerne il nuovo nome ha anche sottolineato «l'importanza di una promozione comune tra tutte le strutture per rafforzare l'immagine del territorio». Insomma un cambiamento decisivo che punta con determinazione al potenziamento e alla valorizzazione dell'aspetto turistico ed economico della zona.
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