Italia
Demanio, il Comune vuole beni immobili e parcheggi
L’amministrazione Peria ha presentato richiesta per il fondo delle ex Galeazze Nell’elenco l’ex ufficio postale, i forni di San Francesco e la batteria delle Grotte
PORTOFERRAIO. Un patrimonio immobiliare e non solo che presto ritornerà al Comune. Strade, parcheggi e soprattutto fabbricati alcuni anche storici. Una partita importante quella che coinvolge l’amministrazione comunale di Portoferraio e il Demanio. Una lunga e importante lista di immobili quella presentata dal Comune al Demanio dopo l’approvazione in Parlamento dell’articolo 56 bis del Decreto del Fare. Una richiesta di trasferimento dei beni in base alla linea tracciata del federalismo demaniale. Una volta ottenuto il bene, potranno scegliere se valorizzarlo o alienarlo. Immobili importanti quelli inclusi e presentati sabato scorso dalla giunta Peria. Intanto il maxi fabbricato del mercato coperto, in pieno centro storico quello delle Galeazze. Una struttura storica e importante per la rivalorizzazione di tutta l’area storica di Portoferraio. Dice Roberto Peria sindaco di Portoferraio: «La struttura diventerà una piazza coperta, ci sarà posto per il mercato artigianale ma anche per altre iniziative. Una piazza coperta, un nuovo punto di riferimento per rivitalizzare questa importante parte della nostra città». Fra i beni demaniali richiesti anche l’ex sede dell’ufficio postale posto proprio davanti al palazzo della Biscotteria. Una volta acquisita la struttura diventerà la sede dei vigili urbani e di altre strutture importante. Rimarca Peria «In questo modo avremo a disposizione anche più spazi al’interno dell’attuale sede del Comune a vantaggio della cittadinanza e di tutto l’apparato». Ma non basta. Ritorneranno al Comune anche i Forni di San Francesco e poi l’ex batteria delle Grotte e infine parte e parte dell’ex Teseo Tesei. Sottolinea Peria: «Si tratta di immobili importanti sotto tutti gli aspetti anche storici. Da parte nostra l’impegno è della loro valorizzazione a interesse di tutta la città ma anche dell’intera isola». E infine chilometri e chilometri di strade e aree di parcheggio. Un patrimonio importante, insomma che diventa di proprietà comunale: Ma non solo Portoferraio.
Rio Marina ha richiesto ex fabbricati demaniali che, una volta ottenuti, potrebbero essere venduti comei fabbricati dell’ex compendio minerario di Vigneria, e i “voltoni” del porto, per i quali si pensa a una riqualificazione dal punto di vista commerciale, e alcuni fabbricati a Cala Seregola, oltre ad altri immobili e terreni.
I fabbricati dismessi all’interno del compendio ex minerario sono nel mirino del sindaco di Capoliveri. Nei progetti è esclusa la possibilità di una vendita, si punta, invece aì una riqualificazione per rafforzare la fruibilità pubblica.
(b.p.)
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