Il Tirreno

Al via il cantiere per mettere al sicuro la costa Sotto i Frati

Al via il cantiere per mettere al sicuro la costa Sotto i Frati

I lavori inizieranno tra una decina di giorni e riguarderanno l’area compresa tra lo sperone di Cittadella e il convento

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PIOMBINO. Inizieranno tra una decina di giorni i lavori per la riqualificazione dell’area sottostante il convento dei Frati, quella ritenuta dagli studiosi la più compromessa tra quante furono colpite da fenomeni franosi alla fine del novembre del 2008. Le operazioni, eseguite dalla ditta Ambrogetti di Verghereto, riguarderanno l’area compresa tra lo sperone della cittadella e, appunto, la parrocchia Immacolata. Il progetto esecutivo, a opera della stessa impresa, è stato approvato dalla giunta comunale lo scorso 22 novembre e prevede la conferma quasi totale del progetto definitivo, che era stato redatto e presentato alla fine del 2012 dal professor Paolo Canuti (Università di Firenze: si tratta dello stesso studioso che ha compiuto i rilievi geologici su questa e altre frane), con il supporto ingegneristico di Daniele Lapi e Giovanni Passaniti. In sostanza, si tratterà di predisporre la formazione di una paratia di pali “nascosta” dalla scala e di un reticolo drenante per la captazione e l’allontanamento dal corpo di frana della pioggia. In più, il progetto prevede la formazione di una scogliera al piede della falesia e la stabilizzazione del terreno della scarpata mediante reti metalliche aderenti. Una serie di procedure che in realtà costituiscono il primo stralcio delle operazioni indispensabili per rendere più sicura la falesia di quel preciso punto e per riqualificare lo waterfront sottostante, appunto, il Convento: proprio per questo motivo, tra le richieste primarie inoltrate al progettista c’è stata anche quella di consolidare lo spigolo sud-ovest dell’edificio del Convento, che è già affetto da varie lesioni e dunque va messo in sicurezza. Questo consolidamento non sarà risolutivo, ma contribuirà in maniera sostanziale ad assicurare la tenuta della costruzione, visto anche che l’unico percorso ragionevole per l’accesso al cantiere passa per le sue vicinanze. La messa in sicurezza dell’edificio verrà eseguita con micropali da 160 mm profondi 10 metri. Quanto alle risorse necessarie per l’intervento, la provenienza è il pacchetto regionale da 7 milioni di euro (due dei quali sono già stati utilizzati per piazza Bovio) e che però dovrà servire anche ad altri lavori della stessa tipologia. Il progetto esecutivo prevede una spesa di 607 mila euro, esclusi gli oneri per la sicurezza, mentre il prezzo di aggiudicazione sulla base del progetto definitivo era pari a 568 mila euro circa, con un’incremento di 39 mila euro (circa il 7 % in più): di questi, 10 mila euro serviranno per il consolidamento del convento, 6 mila per la demolizione e il rifacimento del muro perimetrale del campetto posto a valle dell’edificio e 20 mila euro per l’incremento, sia in quantità che in lunghezza, dei micropali che dovranno essere adoperati. L’importo complessivo dei lavori è pari a 875 mila euro a fronte degli 830 previsti inizialmente. La falesia sotto il convento dei frati scivolò già nella notte tra il 28 e il 29 novembre 2008, quella stessa notte dopo la quale Piombino si svegliò trovando di fronte ai propri occhi l’incredibile panorama delle discese di via del Popolo, piazza Manzoni, via Padre Giustino Senni, Lungomare Marconi e Calamoresca più o meno compromesse da terribili sfaldamenti dei crostoni di terra e della parete rocciosa.

Melisanda Massei Autunnali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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