Il Tirreno

Piano urbanistico, ecco le nuove regole scelte a Capoliveri

di Antonella Danesi
Piano urbanistico, ecco le nuove regole scelte a Capoliveri

Previsti ampliamenti per le abitazioni fino al 20 per cento Barbetti: «Ma non si parla di un aumento della ricettività»

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CAPOLIVERI. Capoliveri ha un nuovo regolamento urbanistico. Un progetto atteso da tempo e che finalmente prende forma. Andrà in adozione entro febbraio 2014. Lo strumento è stato presentato pubblicamente ai cittadini, prima di iniziare l’iter che lo dovrebbe vedere definitivamente approvato entro l’autunno del prossimo anno.

Un lavoro che viene da lontano. «Siamo molto in ritardo – ha spiegato infatti il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti – perché siamo stati fermi con il piano strutturale, l’atto strategico per lo sviluppo di Capoliveri».

Tutto nasce con il piano strutturale del 2002 quando era sindaco ancora Ruggero Barbetti. L’atto negli anni è rimasto bloccato e quando Ruggeri Barbetti è diventato di nuovo sindaco nel 2009 ha deciso di riprenderlo.

E’allora che i consulenti hanno verificato che era illegittimo a causa di alcuni step non rispettati. Il piano infatti era stato modificato in alcuni passaggi dal consiglio comunale ma a questi non era seguita la dovuta pubblicazione delle modifiche apportate. Errori che l’attuale amministrazione ha riparato tanto che il piano strutturale è stato approvato definitivamente nell’ottobre 2012. «Contemporaneamente al lavoro sul piano strutturale – informa il sindaco – siamo andati avanti anche con il regolamento urbanistico anche se abbiamo rallentato negli ultimi tempi perchè alcune previsioni normative legate a vecchi strumenti urbanistici non possono essere inserite nel nuovo regolamento. Quindi ora stiamo dando ai cittadini il tempo necessario per presentare domande di concessioni che altrimenti non potrebbero più avere risposta».

Se adiamo a vedere le previsioni del nuovo regolamento urbanistico capoliverese si vede che punta alla riqualificazione delle strutture recettive del territorio. «Non si parla di aumento di recettività -spiega il sindaco – ma di miglioramenti qualitativi per le camere o nei servizi offerti, legato a cambi di categoria delle strutture, si tratti di alberghi, di campeggi o residenze turistiche alberghiere».

Uno stop, insomma, ad un comparto che del resto è gia saturo e anche alla luce del calo delle presen«ze che si verificano sull’isola, ormai come costante, non sembra certo bisognoso di ulteriori strutture ricettive anche se il comnune di Capoliveri è fra quelli più frequentati dai vacanzieri.

Ma, piccole limitazioni non solo strutture ricettive.

Sembrano “contenute” anche le nuove volumetrie previste nella parte residenziale. «Secondo la normativa regionale - descrive Barbetti – sono previsti ampliamenti per le abitazioni fino al 20% ma le nuove costruzioni sono molti limitate».

Il regolamento parla di una quarantina di nuove case di circa cento metri quadrati ognuna, intorno all’abitato d Capoliveri, «e nessun altro uso del territorio» specifica il primo cittadino. E’ rimasto, invece, nella nuova previsione urbanistica l’albergo a Zaccarì anche se con un cambio di destinazione: nelle intenzioni dell’amministrazione dovrebbe diventare una residenza sanitaria assistita , con servizi per le persone anziane, da realizzare in project financing da parte di un privato che, in cambio, dovrebbe cedere al comune un parcheggio multipiano intorno all’abitato del centro. Si passa poi a Lacona dove l’amministrazione pensa alla realizzazione di un nuovo centro di circa 1500 metri quadri di superficie, legato alla realizzazione, sempre in project financing, dell’approdo turistico di Margidore e alla messa in sicurezza della diga.

«Credo che questo strumento, nonostante provenga dal 2002 e siano cambiati i parametri economici, sia molto attuale – commenta ancora Barbetti - possiamo dire di aver precorso i tempi. Oggi infatti appare più che mai come uno strumento consono ad un uso sostenibile del territorio, con previsioni urbanistiche limitate . Si parla in tutto di diciassettemila mila metri cubi di nuove costruzioni, cubature molto più contenute rispetto ad altri comuni. Un piano, a mio parere completamente sostenibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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