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Nuovi seminterrati sulla costa

Nuovi seminterrati sulla costa

Discussione accesa in consiglio comunale a San Vincenzo, poi passa la variante al piano spiagge

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SANVINCENZO. Come prevedibile, nel consiglio comunale di ieri la discussione sull’adozione della “variante non sostanziale” al Piano particolareggiato della spiaggia è stata accesa e lunga, e si è conclusa con la scontata adozione dell’atto grazie ai soli voti della maggioranza. Sospesi, quindi, gli interventi edilizi previsti nel Piano spiaggia originario, riguardanti gli stabilimenti balneari “Nettuno” e “Delfino” ed i ristoranti sulla spiaggia “La Triglia” e “La Barcaccina”.

Sospesi, dicevamo, a vantaggio di interventi edilizi che prevedono la demolizione e ricostruzione dei manufatti, con ampliamenti che la variante definisce, in sunto, di poco conto. Cosa significhi “di poco conto” non è stato specificato. Ciò che è stato permesso è la realizzazione di seminterrati sulla spiaggia per i quattro casi citati, aspetto evidenziato da Nicola Bertini del Forum e non smentito dalla maggioranza. La proposta di Bertini di dotare le spiagge in concessione di servizi di carattere ricreativo, è stata accettata dalla maggioranza, la quale tuttavia ha respinto l’altra proposta del Forum, ossia quella di ridurre la larghezza delle concessioni per creare una maggior porzione di spiaggia libera e consentire alle concessioni di disporre i propri ombrelloni, senza alcuna diminuzione in numero, in più file anziché su una sola. «Questa variante non sostanziale – ha detto il sindaco Michele Biagi – non incide sulla pianificazione, perché concretizza un atto adottato l’anno scorso e che sospende gli interventi edilizi ammessi nel Piano spiaggia, facendo diventare l’atto stesso coerente col Pit (Piano d’indirizzo territoriale, ndr) regionale. E’ stata accolta una proposta del Forum per far realizzare interventi di servizio alla balneazione negli stabilimenti per utilizzare gli spazi vuoti per attività ricreative e servizi senza incrementare gli ombrelloni. Questa possibilità è stata limitata alle concessioni al di sotto dei 150 metri di fronte mare». Bertini ha replicato che «una variante che aumenta del 15, 20 o 25% la porzione di spiaggia per gli stabilimenti non può essere definita ‘non sostanziale’ e deve essere sottoposta a Vas (Valutazione ambientale strategica), procedimento che l’amministrazione ha escluso. Si dice di dover essere coerenti col Pit e di dover rispettare la duna, ma con l’operazione in atto avete realizzato un intervento gravissimo proprio ai danni della duna. Avete previsto per i quattro bagni in questione la possibilità di realizzare seminterrati sulla spiaggia. Non capisco davvero. C’è il mare che scalza i piloni degli stabilimenti, e voi pensate a far fare seminterrati sulla spiaggia? Non ho parole».

Da parte sua, il consigliere Pd Riccardo Giommetti ha affermato di non vedere niente di allarmistico in questa variante. Sulla proposta di Bertini di dimezzare la larghezza delle concessioni senza diminuire gli ombrelloni e creando più spiaggia libera, Giommetti ha risposto di non vederne il caso, visto che, secondo lui, «le concessioni a San Vincenzo coprono soltanto 2,7 degli 11 km di litorale».

Paolo Federighi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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