La manifestazione
Mini-Imu, dietrofront: ora si paga in quattro comuni
Cifre medie fra i 20 i 40 euro: soggetti all’imposta sulla prima casa i cittadini di Piombino, Campiglia, Suvereto e Rio Marina
Anche Piombino, Campiglia, Suvereto e Rio Marina sono nell’elenco dei 2.375 comuni italiani dove si pagherà la cosiddetta mini-Imu sulla prima casa. Si tratta degli unici 4 comuni (oltre a Livorno) nella provincia che hanno aliquote superiori al quattro per mille. O meglio la cui aliquota sulla prima casa nel 2012 o nel 2013, è stata elevata rispetto allo standard del 4 per mille. Piombino quest’anno addirittura aveva abbassato l’aliquota dal 5 al 4,70 per mille, ma paga appunto l’innalzamento di due anni fa. Almeno è questa l’interpretazione che si è fatta strada ieri, certificata dal Sole 24 ore. Fino al giorno prima infatti prevaleva la convinzione che la mini-Imu sulla prima casa non fosse dovuta in quei comuni dove nell’anno in corso l’aliquota non era stata innalzata. Ma quanto pagheranno i contribuenti? La cifra emergerà dal differenziale tra il 4 per mille e l’aliquota attuale (Piombino 4,7 per mille, Campiglia 5 per mille, Suvereto 4,5 per mille, Rio Marina 5 per mille) il totale sarà pagato al 40 per cento dai cittadini e al 60% dallo Stato.
Solo per fare qualche esempio, con le dovute minime differenze tra i Comuni, al cittadino toccherà pagare una somma che andrà dai 10 euro per un aumento dello 0,5 per mille dell’aliquota su un alloggio del più basso valore catastale, fino a 70-80 con l’aumento di un punto dell’aliquota e col massimo valore catastale. Mediamente si parla di cifre fra i 20 e i 40 euro.
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