Il dolore
Il parco giochi non era regolare
A fine discussione spunta il caso della Pinetina, sanzionata a luglio dai vigili
SAN VINCENZO. Proprio sul finire del consiglio comunale di venerdì è scoppiato il caso della Pinetina, l’area verde pubblica retrostante il Fosso delle prigioni. Chiunque sia passato, durante l’estate, da via della Principessa più o meno all’altezza del ponte di legno che sovrasta il Fosso delle prigioni, appunto, avrà certamente visto il parco, denominato “La Pinetina”, immerso nel verde e a due passi dal mare, dotato di giochi per bambini. Molti vi avranno portato i propri figli visto che lì, in quello spazio, c’erano i gonfiabili, i teli elastici, il campo da minigolf e un barrettino dove potersi dissetare e rifocillarsi. Il colpo di scena in una situazione pressoché sconosciuta a tutti è giunto al momento in cui, rispondendo a un’interrogazione del Forum sulla gestione dell’area, il sindaco Michele Biagi ha parlato di irregolarità riscontrate dai vigili urbani il 2 luglio e di una sanzione di cui, tuttavia, non si conosce l’entità. L’area fu data in gestione vari anni fa, tramite bando pubblico, alla “Pinetina srl”, che l’ha gestita per alcuni anni con una pista per piccole motociclette e affitto di biciclette, in un ambiente molto rilassante, con amache legate agli alberi e molto spazio libero.
«Nel 2013 – ha spiegato Biagi - la “Pinetina srl” ha dato in affitto la gestione dell’area pubblica a un’altra società, la quale ha richiesto al Comune di potervi collocare dei gonfiabili, dei teli elastici e un campo da minigolf. La giunta, dopo poco tempo dalla richiesta, ha dato parere negativo. Nonostante ciò, la società affittuaria ha occupato i residui spazi liberi dell’area verde con i giochi la cui collocazione era stata respinta dalla giunta. Il 2 luglio, dopo un controllo effettuato dalla polizia municipale, sono state appunto riscontrate irregolarità ed è stata applicata alla società affittuaria la sanzione per violazione della Cosap, ossia della tassa sul suolo pubblico». Una sanzione della quale, come abbiamo detto, non conosciamo l’entità. In tutti i casi, pare che da molti mesi gli abitanti della zona si fossero lamentati di un allargamento considerato anomalo della gestione dello spazio verde. L’affitto, da parte dei gestori dell’area, è considerato regolare dal bando pubblico. Una prassi che anche il sindaco ha detto di non apprezzare e di voler evitare, esprimendone con chiarezza il divieto, nei futuri bandi pubblici. I giochi collocati dagli affittuari dovranno probabilmente essere rimossi.(p.f.)
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