Consorzio di bonifica Vota solo il 2,2 % Retromarcia del M5s
Beppe Grillo sconfessa la lista sostenuta dagli attivisti locali Agli scrutini vince quella di Vallesi, ma si attende l’ufficialità
PIOMBINO. Ha prevalso la lista dell’attuale commissario straordinario Giancarlo Vallesi, ma i dati sono ufficiosi e di qui alla proclamazione del nuovo presidente passeranno altri due mesi. Ieri si è votato per il rinnovo delle cariche del Consorzio di bonifica Toscana costa. Il totale dei votanti nei tre comprensori degli ormai ex consorzi delle Colline livornesi, Alta Maremma e Unione montana dell'Alta Val di Cecina è di 4.360, il 2,2 % degli aventi diritto (cinque anni fu furono lo 0,9%).
La lista numero 2 (“Ambiente e territorio”) ha ottenuto nove seggi, la numero 1(“Uniti per la salvaguardia del territorio”, sostenuta dalle associazioni di categoria) ne ha conquistati quattro. La numero 3 (“Bonifica a 5 stelle”) ha ricevuto 302 voti inutili, perché si è ritirata all’ultimo momento. E in attesa dei nuovi assetti la vera notizia è questa.
Inizialmente il M5s aveva sostenuto con forza la partecipazione alle elezioni di alcuni attivisti. Non solo: sui propri blog e sui social, il M5s locale aveva usato parole dure contro queste elezioni semiclandestine, pubblicizzate solo all’ultimo minuto e precedute da zero dibattiti. Insomma, la scelta di chi dovrà gestire qualcosa come sei milioni di euro provenienti dai contributi per mettere in sicurezza fiumi, laghi, fossi e canali su tutta la costa era ritenuta importante anche dal Cinque stelle. Di qui, i meetup per la selezione di candidati con professionalità nel settore, da infilare nei tanto vituperati carrozzoni e poltronifici della politica. «Controlleremo dall'interno l’operato degli enti e delle istituzioni per la salvaguardia idrogeologica del territorio, indirizzeremo le scelte verso l'utilità collettiva, con progetti e appalti finalmente trasparente». Questo era il progetto. Così ecco candidati, nome del gruppo e logo. E il logo ha creato problemi.
Giovedì, a neanche 48 ore dalle elezioni, Beppe Grillo ha sconfessato tutti. Alle 13,08 il leader del movimento nonché proprietario del marchio ha postato sul proprio blog questo diktat: «Le liste certificate del M5s sono presentate nei comuni, nelle regioni, in occasione delle elezioni politiche e di quelle europee. Nessuna lista è stata certificata dal M5s per le elezioni del Consorzio di bonifica Toscana costa e neppure per quelle di altri consorzi. La lista presentata da Pacini Laura, Iuliano Raffaele, Pucci Paola, Fazzi Roberto, Giannini Silvia e Mordini Roberto non è quindi riconducibile al M5s e pertanto non può utilizzare il simbolo ufficiale».
A questo punto i gruppi locali del M5s ne hanno preso atto. Sul sito di quello piombinese è sparito il precedente comunicato, sostituito dal seguente: «La lista Bonifica a 5 stelle, a differenza di altri meetup toscani, ha deciso di non nascondersi dietro a loghi riconducibili al M5s e di utilizzare quindi il logo ufficiale nazionale richiedendo allo staff l’autorizzazione. I meetup 5 stelle di Follonica, Piombino, San Vincenzo, Campiglia, Portoferraio-Elba, congiuntamente, comunicano che, dati i tempi ristrettissimi con cui le elezioni consortili sono state indette e pubblicizzate, lo staff di Beppe Grillo ha dichiarato, a sua volta con ritardo, la decisione di non partecipare alla tornata elettorale del 30 novembre 2013, ravvisando soltanto il 28 novembre l’incompatibilità dei propri principi con la partecipazione alle elezioni consortili e ha comunicato alla lista “Bonifica a 5 stelle” la decisione di astenersi dalla partecipazione a tali elezioni con il logo M5s. La coerenza per noi è alla base della nostra credibilità, pertanto per non infrangere regolamenti e principi che non sono in linea con il movimento nazionale abbiamo deciso di ritirare la nostra candidatura e, se ciò non fosse possibile, di non accettare l'eventuale mandato. Continuiamo, nonostante l'accaduto, a ritenere fondamentale un controllo dall'interno da parte di cittadini slegati dalla vecchia politica, pronti a rendere trasparente, per la prima volta, il lavoro svolto dal Consorzio».
Sui social il dibattito ha fatto registrare reazioni di segno opposto. C'è chi ha minimizzato e chi si è detto deluso.
Fatto sta che la richiesta di ritiro della lista, presentata venerdì sera, non è stata accolta dalla commissione elettorale. Troppo tardi, non c'era più tempo per stampare altre schede. Quindi i voti espressi ieri erano e sono validi, salvo l'impegno di rinunciare in caso di elezione. Impegno mantenuto con rinunce presentate da tutti i candidati.
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