Il Tirreno

Legambiente: la Concordia s’allontana da Piombino

Bruschi cita un’intervista rilasciata dall’ad Thamm, per lo smantellamento la Costa sarebbe intenzionata ad indire una gara fra i paesi dell’area Ocse

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PIOMBINO. Il relitto della Concordia si allontana da Piombino, questa la convinzione della Legambiente maturata anche in seguito ad alcune dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi da Michael Thamm, amministratore delegato di Costa Crociere e riportate da “Il Sole 24 Ore”. «Le ipotesi si rincorrono, le dichiarazioni si smentiscono a vicenda, anche la data della rimozione dal Giglio non è certa – dice Adriano Bruschi, referente locale della Legambiente – L'unica certezza per ora è che nessun porto italiano sembra essere attrezzato per smontare la Concordia e giorni fa la Costa ha annunciato di aver deciso di bandire una gara internazionale fra i porti e le aziende specializzate allo smaltimento, all'interno dei paesi Ocse in cui è compresa anche la Turchia».

«Da nostre informazioni – dice ancora Bruschi – sembra che la cosa più probabile sia quella di mettere in galleggiamento la nave, portarla in acque chiuse e lì far operare il Vanguard, dopo di che può andare nel porto che ha vinto la gara. Piombino parteciperà a questa gara, i cui criteri sono anche ambientali, ma si trova a concorrere con porti già attrezzati e aziende già operanti e conteranno, nella scelta, anche gli aspetti economici e commerciali. Dispiace deludere le aspettative create sul nostro territorio – afferma ancora il referente della Legambiente – ma giudichiamo poco probabile che la Concordia venga qui».

«Faremo una gara – ha detto l’ad di Costa Crociere a “Il Sole 24 ore” alcuni giorni fa – d'accordo col governo italiano, perché ci sono moltissimi porti che hanno dimostrato interesse e dobbiamo trovare una soluzione appropriata». Il manager si è anche espresso riguardo alla possibilità che la nave sia smantellata a Piombino: «Noi – ha detto Thamm al quotidiano finanziaro – teniamo d'occhio Piombino però vedremo se sarà pronta: il tempo è dirimente. Vogliamo rimuovere il relitto prima dell'estate, al massimo entro giugno. Per questo dobbiamo guardare oltre Piombino. Entro l'inizio dell'anno prossimo saranno definiti i criteri della gara. Ci saranno dei requisiti tecnici condivisi, poi, in base alle normative europee e internazionali, sarà scelta anche un'azienda specializzata nello smaltimento di navi. Tutti i criteri saranno elencati in modo condiviso con il governo e con la Protezione civile. Noi, da parte nostra, non esprimiamo preferenze».

«Questa gara – ha detto ancora Thamm – è rivolta a due soggetti: i porti e le aziende specializzate per lo smaltimento». E sull’ipotesi Turchia: «La Turchia fa parte dell'Ocse ma è lontana – ha detto Thamm – Ha quindi uno svantaggio geografico: portare là Concordia farebbe aumentare i costi di trasporto. In ogni caso, qualunque decisione presa sarà frutto di una scelta trasparente».

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