Sicurezza
Palazzina a due passi dalla spiaggia e dalla foce dei fossi
Legambiente: «Quest’isola non impara mai le lezioni». Il Comune di Campo: «Intervento secondo le regole»
CAMPO NELL’ELBA. Una palazzina a due passi dalla spiaggia e dalla foce dove confluiscono i fossi della Galea e della Pila. In un’area, per intendersi, a rischio alluvione, finita sott’acqua nel 2002 e nel 2011. Non un'edificazione ex novo, bensì una "sostituzione edilizia", ottenuta demolendo tre manufatti esistenti e accorpandone i volumi in una sola palazzina. Ma è la posizione della struttura, che ospiterà un bar e il blocco dei servizi igienici del Camping del Mare, a far discutere e a suscitare le critiche di Legambiente (FOTO).
«Si sperava che i danni e i soldi pubblici spesi per la messa in sicurezza dopo le alluvioni del 2002 e del 2011 fossero serviti a far capire che non si può costruire accanto ai fossi e ad una spiaggia in fortissima erosione, ma evidentemente ci siamo sbagliati - spiegano dall'associazione - Quest’isola non impara mai le lezioni».
Tirato in ballo dall’associazione ambientalista il Comune chiarisce che l’intervento di sostituzione edilizia, con l’accorpamento dei volumi di tre manufatti in un’edificazione a parità di volumi, è «conforme alle autorizzazioni e alle regole vigenti». Stessa posizione del titolare del camping, Enzo Cervini: "Abbiamo tutti i permessi - spiega - i tre manufatti demoliti erano attaccati al fosso, quello nuovo è indietreggiato rispetto alla spiaggia e ad oltre 18 metri dal fosso, che è stato messo in sicurezza".
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