Il Tirreno

Tempo scaduto, ora la nuova sede

Tempo scaduto, ora la nuova sede

Gli studenti dell’Isis Foresi chiedono soluzioni rapide La Provincia non molla il polo alle Ghiaie, ma non dà i tempi

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PORTOFERRAIO. In fondo si tratta solo di capire se un sogno può trasformarsi in realtà. O, più precisamente, se a distanza di anni trascorsi tra problemi burocratici e trattative mai decollate ci sono ancora le condizioni per realizzare il nuovo polo scolastico nell’ex caserma Teseo Tesei.

La soluzione, sia chiaro, colmerebbe una volta per tutte le carenze che ogni giorno gli alunni e i docenti dell’Isis Foresi si trovano ad affrontare a causa dell’inadeguatezza delle sedi scolastiche, ma, di fatto, appare anno dopo anno meno realizzabile. Proprio per questo gli alunni dei licei e del professionale hanno ancora una volta alzato la voce, chiedendo alla Provincia e al Comune un cambio di marcia: tempi certi, risorse, progetti definiti e, nel caso, soluzioni alternative per uscire dall’emergenza. «Basta giochetti, vogliamo i fatti», hanno gridato gli alunni durante il corteo e nel corso dell’assemblea in sala della Provincia in cui, a muso duro, hanno fatto valere le proprie ragioni di fronte all’amministrazione provinciale. Ma i fatti, ancora una volta, non sono arrivati, così come non sono arrivate le risposte certe da parte delle istituzioni. I ragazzi si sono dovuti accontentare di un impegno da parte del Comune e della Provincia che, entro quindici giorni, parteciperanno al consiglio d’istituto per fare chiarezza sulle soluzioni all’emergenza e sull’annoso progetto della Teseo Tesei.

Edifici a pezzi. «Ogni anno ci sentiamo dire le stesse cose, siamo stufi. Ma le nostre scuole non sono sicure». Gli alunni del Foresi lo hanno detto in modo chiaro nella sala consiliare del Comune di Portoferraio, davanti al sindaco Roberto Peria e al vicesindaco Cosetta Pellegrini, che hanno accolto i delegati di classe prima dell’assemblea in sala della Provincia. Ancora una volta sono state elencate le carenze della sede del Grigolo. Dalle infiltrazioni d’acqua, alla mancanza di tende, fino alle carenze dei laboratori, scale pericolanti, vicinanza al tetto di eternit della Lega Navale. E se la situazione del professionale a Concia di Terra non è più rosea, va ancora peggio in Salita Napoleone. Il contributo dei genitori (35mila euro) è stato utilizzato dalla Provincia per compiere interventi di manutenzione, così i ragazzi della scuola hanno messo su una colletta (versando 30 centesimi a testa) per comprare i fogli per le fotocopiatrici. «Gli edifici hanno tutti i certificati che servono, sono sicuri», ha provato a ribattere l’assessore ai lavori pubblici Schezzini, che poi ha lamentato le difficoltà nel reperire risorse per le manutenzioni. È chiaro, tuttavia, che la forbice tra la situazione certificata dai tecnici e quella percepita ogni giorno dai ragazzi sia molto, troppo, ampia.

Il sogno Teseo Tesei. Nel 2004 la realizzazione del polo scolastico viene ipotizzata per la prima volta dal Comune di Portoferraio. È l’inizio di una storia infinita, iniziata con gli attriti col Ministero dell’Ambiente che intendeva ricavare nella caserma la sede del Parco. Nel 2010, però, il Ministero rinuncia ufficialmente alle sue pretese di utilizzo, quindi nel 2011 il Comune e la Provincia firmano il protocollo d’intesa con il quale il Comune cede le aule di Salita Napoleone alla Provincia fino al 2014 e con la stessa Provincia che, entro questo termine, si impegna a realizzare la nuova scuola. Ma la trattativa col Demanio per avere l’ex caserma, basata su una permuta, non è ancora andata in porto. E della nuova sede neanche l’ombra.

L’assessore Schezzini, nonostante le numerose sollecitazioni degli studenti in assemblea, non è stata in grado dare dei tempi certi. «Siamo andati dietro a un sogno, ma ora servono soluzioni certe», ha spiegato il vicesindaco Pellegrini. Concetto poi ribadito da Peria: «La Provincia deve dirci se ci sono le risorse da investire sulla nuova scuola, ma deve farlo subito. Noi abbiamo già pronte soluzioni più immediate rispetto alla Teseo Tesei». Il riferimento del sindaco è alla possibile realizzazione del polo a Concia di Terra, in un terreno comunale accanto all’attuale Alberghiero o, in alternativa, agli ex Macelli, in un’area ceduta ad Asl per la costruzione del nuovo distretto socio sanitario. Ma, nonostante, le pressioni e gli scarsi risultati ottenuti finora, Schezzini non ha fatto marcia indietro sull’ex caserma. «Siamo in dirittura d’arrivo, ci sono i soldi messi a bilancio, c’è un progetto preliminare – ha spiegato – ripartire daccapo è un rischio molto alto». Entro quindici giorni la Provincia parteciperà al consiglio di istituto. Forse in quell’occasione si capirà, se almeno stavolta, le tante parole e gli impegni spesi si trasformeranno in qualcosa di concreto. Agli studenti non bastano più i sogni, è arrivato il tempo delle certezze. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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