Il Tirreno

Degrado nella chiesa del carcere, ex guardia chiede aiuto al Papa

di Luigi Cignoni
Degrado nella chiesa del carcere, ex guardia chiede aiuto al Papa

Il comandante in congedo Palazzo scrive una lettera al pontefice dopo tante denunce inascoltate. «I detenuti vivono in condizioni pessime, non priviamoli del luogo dove possono pregare»

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PORTO AZZURRO. Scrive al Papa per impedire che la chiesa all’interno della cittadella carceraria di Forte San Giacomo cada a pezzi. L’iniziativa è partita da Mario Palazzo, vice commissario del corpo di polizia penitenziaria in congedo e comandante del reparto della casa di reclusione di Porto Azzurro dal 1987 al 2003. «Mi sono rivolto al Santo padre – dice – come uomo di fede perché, grazie al suo intervento, vengano attivate le procedure necessarie per una ristrutturazione importante del vetusto edificio, oggi nel più completo abbandono. Mi auguro che il Papa, almeno lui, possa rendere la chiesa funzionale ed accessibile ai condannati ospiti dell’istituto, agli operatori e agli stessi abitanti come era nell’ultimo ventenni. Oggi i detenuti sono costretti a vivere in pessime condizioni – conclude l’ex comandante della polizia penitenziaria – Non priviamoli adesso pure di una chiesa dove recarsi a pregare per ricevere conforto».

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