Sicurezza
Ok al bilancio del Comune ma la maggioranza è divisa
Il consigliere di “Nuovo progetto per Campo” Leonardo Cervini non vota, ma la sua presenza, insieme alla minoranza, garantisce l’apertura della seduta
MARINA DI CAMPO. Il bilancio di previsione passa l'esame del consiglio comunale. L'amministrazione di Campo nell'Elba, il 14 novembre, ha approvato il documento programmatico, seppur non compatta e con l'aiuto della minoranza, che ha giocato un ruolo fondamentale per far sì che la seduta si svolgesse in modo regolare. Il numero legale di 9 consiglieri su 16, infatti, è stato raggiunto anche grazie alla partecipazione di Daniele Mai e Piero Landi, dell'ex assessore alla portualità Alessandro Dini (di fatto membro della maggioranza, ma ormai all'opposizione) e Leonardo Cervini (che rimane fra i banchi della lista "Nuovo progetto per Campo", ma ha preferito astenersi dalla votazione del provvedimento).
I quattro consiglieri, se avessero voluto fare ostruzione, avrebbero potuto impedire lo svolgimento del consiglio, lasciando soli gli otto membri più fedeli al sindaco Vanno Segnini, orfani degli assenti - per giustificati motivi - Andrea Giusti e Gianluigi Palombi. Con solo la metà degli aventi diritto in aula, l'amministrazione non avrebbe potuto aprire la seduta.
Ma il dissenso di Cervini fa riflettere. «Ho preferito astenermi dalla votazione perché non ero a conoscenza in modo dettagliato del contenuto del bilancio». Dalla presa di posizione del consigliere di centrodestra traspare un certo malessere (e la mancanza di dialogo) fra alcuni esponenti della maggioranza e il resto dei rappresentanti eletti in "Nuovo progetto per Campo". Ma Segnini si reputa tranquillo. «Cervini ha partecipato alla seduta e in lui c'è voglia di partecipazione - spiega il sindaco - Il fatto che si sia astenuto su un solo punto del bilancio perché contrario e, al contempo, fosse a favore dell'impianto complessivo, è segno di intesa. Fra i miei colleghi c'è autonomia, poi se qualcuno non è più d'accordo con il gruppo - prosegue Segnini - è giusto che scelga altre strade. Non c'è alcun caso politico».
Resta il fatto che quello di giovedì scorso non rappresenta il primo episodio controverso in seno all'amministrazione. Poche settimane fa alcuni consiglieri avevano criticato la commemorazione organizzata e poi annullata dal Comune con la comunità senegalese per ricordare l'operazione Brassard, nella quale i soldati africani, oltre a morire in massa sulla spiaggia di Campo e a liberare l'Elba dall'occupazione tedesca, si sono resi protagonisti di atroci delitti contro la popolazione locale.
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