Trasporti
«Questo bilancio è sano ma presenta molti rischi»
L’ex assessore Guidoni: «Poche entrate, vanno tagliate le spese correnti» «La mia colpa? Non essere riuscito a convincere il sindaco e la giunta»
SAN VINCENZO. Fra i vari che hanno espresso il proprio dissenso verso l’operato dell’amministrazione di cui facevano parte, solo uno ha deciso di dimettersi: Franco Guidoni. Assessore al bilancio e al personale nell’attuale giunta Biagi, Guidoni si è dimesso mesi fa. A distanza di tempo, siamo andati a intervistarlo per capire anche lo stato di salute del bilancio.
Qual è la reale condizione del bilancio comunale?
«Il bilancio era ed è sano, ma presentava alcuni rischi di tenuta nel tempo. Mi spiego. Il problema principale era la carenza di liquidità, per cui vi erano molti ritardi nel pagamento dei fornitori. Credo che ciò sia stato risolto con l’intervento del Governo, che ha permesso di accendere nuovi mutui per sistemare l’arretrato nei pagamenti».
Quali sono i rischi di tenuta nel tempo?
«I rischi derivano dai fatti avvenuti negli ultimi anni. Dal 2012 sono cambiate radicalmente le cose. Niente più trasferimenti dallo Stato e nessuna possibilità di indebitarsi con nuovi mutui. In più, il crollo di alcune entrate molto importanti come le multe per infrazioni al codice stradale, che avevano raggiunto la cifra di due milioni di euro e che quest’anno scenderanno al di sotto del milione. Infine, gli oneri di urbanizzazione si sono ridotti di circa 800mila euro. Se vogliamo consumo di suolo zero o quasi quest’entrata non raggiungerà più gli importi del passato. Questi minori introiti sono stati compensati in parte dall’aumento delle aliquote Imu e dalla tassa di soggiorno».
Ma qualcosa, con tali minori introiti, si è fermato?
«Sì. Le opere pubbliche e le manutenzioni si sono praticamente fermate, o quasi».
Cosa avrebbe dovuto fare l’amministrazione davanti a questa nuova realtà?
«L’amministrazione e il Pd avrebbero dovuto rivedere le priorità del paese e agire di conseguenza. Ciò non è stato fatto. Per questo ho preferito lasciare ad altri la responsabilità del bilancio».
L’obiettivo ‘rifiuti zero’ è fallito...
«Sì. E’ bello avere l’obiettivo dei ‘rifiuti zero’, ma senza investimenti San Vincenzo da comune riciclone è stato declassato. Era meglio rinunciare a un evento o tagliare qualche contributo ed estendere la raccolta porta a porta a tutto il paese».
Cosa dovrà affrontare, secondo lei, la prossima giunta?
«La giunta per i prossimi tre anni stima in 10 milioni di euro la spesa per le opere pubbliche. Dieci milioni quasi interamente a carico della prossima amministrazione. Il prossimo sindaco, per realizzare le opere pubbliche, dovrà ridurre drasticamente la spesa corrente o aumentare in maniera rilevante le tasse ai sanvincenzini».
Si potrà evitare di fare le opere pubbliche?
«Certamente il nuovo villaggio scolastico resterà sulla carta, anche se si dovrebbe pensare a mettere in sicurezza gli edifici dove vivono i nostri figli. Ma il sottopasso ferroviario, la messa in sicurezza del palazzo comunale, l’asfaltatura di molte strade fra cui inserirei via della Principessa, non prevista, sono opere che il prossimo sindaco non potrà ignorare. Vorrei ricordare ancora che, oltre alle opere pubbliche, ci sono i problemi del commercio e tante persone con disagi economici, per cui un aumento delle tasse sarebbe insostenibile. Anzi, è indispensabile usare le risorse per alleviare i problemi».
In conclusione, qual è stata la sua maggior colpa?
«Non essere riuscito a convincere il sindaco e la giunta che dovevamo, da subito, tagliare la spesa corrente per poter finanziare gli investimenti».
Paolo Federighi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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