Gioco
Prima riproduzione l’Anfora di Baratti coi 132 medaglioni
L’Anfora di Baratti, il primo dei reperti del museo di Cittadella che verrà riprodotto per il progetto «Un museo in tutti i sensi», venne casualmente ritrovata nel marzo del 1968 nelle acque tra San...
L’Anfora di Baratti, il primo dei reperti del museo di Cittadella che verrà riprodotto per il progetto «Un museo in tutti i sensi», venne casualmente ritrovata nel marzo del 1968 nelle acque tra San Vincenzo e Baratti dal pescatore Graniero Gaetano. Secondo lo studio compiuto da Paolo Enrico Arias, la provenienza dovrebbe essere un’officina di argentieri siriani, dove forse fu realizzata nel penultimo decennio del IV sec. d.C. Caratteristica principale i 132 medaglioni che la attorniano e che rappresentano in massima parte figure della mitologia greca e mediterranea.
Il restauro venne eseguito in due fasi distinte, all’inizio e alla fine degli anni Settanta: dapprima per la pulitura delle superfici dalle incrostazioni calcaree, in secondo luogo per la restituzione della forma originaria (quando fu rinvenuta, infatti, l’anfora era fortemente ammaccata). Dopodiché l’Anfora di Baratti è stata esposta per la prima volta a Piombino tra il 2 luglio e il 31 ottobre del 1988 nel corso di una mostra che le fu dedicata presso il Centro di iniziativa per le arti visive.
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