Il Tirreno

la soddisfazione di chiarei

Orti, riconoscimento internazionale

 Orti, riconoscimento internazionale

PIOMBINO. Da alcuni giorni l’oasi Wwf Orti Bottagone, insieme ad altre sei aree toscane fa parte del novero delle zone umide di importanza internazionale in base alla Convenzione di Ramsar (decreto...

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Da alcuni giorni l’oasi Wwf Orti Bottagone, insieme ad altre sei aree toscane fa parte del novero delle zone umide di importanza internazionale in base alla Convenzione di Ramsar (decreto ministeria sulla Gazzetta ufficiale europea del 12 novembre scorso).

«Bellissima notizia – commenta l’assessore all’ambiente Marco Chiarei – Riconoscimento importante, ma anche un impegno assunto dinanzi alla collettività internazionale ad implementare le azioni di conservazione degli habitat e delle specie animali e vegetali che ne fanno parte. Sarebbe quasi inutile sottolineare che urge considerare il Padule degli Orti Bottagone come l'area naturalistica più importante del nostro territorio. A questo proposito c’è stato il tentativo delle amministrazioni locali di “arruolare” la riserva nel complesso sistema Parchi Val di Cornia. Tentativo, purtroppo, che al momento non ha trovato il sostegno della Regione. Penso che questa resti un'idea validissima sulla quale continuare a produrre uno sforzo congiunto. Il termine legislatura non aiuta certo ad attirare l'interesse dei molteplici soggetti interessati ma ciò non deve farci desistere e credo sia giunto il momento di pensare ad iniziative pubbliche di approfondimento». La Convenzione di Ramsar nonostante i suoi 42 anni è un trattato modernissimo che si apre con un’immagine ricca di significato anche simbolico: gli uccelli acquatici migratori, che da sempre esercitano fascino e sono considerati una risorsa appartenente alla collettività da gestire attraverso la cooperazione degli Stati. Essa promuove l'utilizzo razionale delle aree umide (che, non dimentichiamolo, offrono sostentamento a milioni di persone), ma introduce il concetto di gestione secondo “un approccio ecosistemico”, che garantisca nel tempo le loro funzioni ecologiche, con uno sviluppo sostenibile. In Europa la domanda di natura è in costante aumento e anche da questo punto di vista la possibilità di fregiarsi del “marchio” Ramsar rappresenta un potenziale incentivo per incrementare una razionale utilizzazione turistica del territorio. «Importante – conclude Chiarei – che tutti gli attori coinvolti in questa sfida, enti pubblici e soggetti privati, sappiano cogliere le opportunità che un'area così ricca di storia e natura offre».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web