Il Tirreno

Il Rufus rinuncia ai soldi «Dateli a chi ha bisogno»

di Paolo Federighi

La società di rugby dice no ai 450mila euro previsti per l’ampliamento del campo Bandini: «Un gesto di responsabilità in un momento economico delicato»

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SAN VINCENZO. «450mila euro per ampliare il campo? No, grazie, quei soldi dateli a chi ne ha bisogno».

Così hanno risposto i dirigenti del Rugby Rufus ad un assessore e un dirigente del Comune. In un momento in cui, sebbene la crisi stia mettendo a soqquadro aziende e famiglie, e in cui proprio per questo motivo sono in pochi a dire di no a soldi e interventi pubblici a proprio beneficio, la risposta del Rufus è inaspettata e positiva, da esempio. Dopo aver appreso dal giornale che nel piano triennale dei lavori pubblici 2014-2016 del Comune è previsto un investimento di 450mila euro per ampliare il campo da rugby, i dirigenti della società sportiva si sono incontrati con l’assessore all’urbanistica Alessandro Bandini e col dirigente dell’area servizi per il territorio Andrea Filippi, i quali hanno confermato che l’intervento è previsto entro il 2016.

Al che i dirigenti del Rufus hanno risposto che l’ampliamento del campo non è una priorità. Risposta che è stata messa nero su bianco. Il presidente del Rufus, Michele Scienza, ha protocollato una lettera in Comune, datata 14 novembre, indirizzata al sindaco Biagi e all’assessore Bandini. «Circa le preventivate somme che codesta amministrazione andrà a spendere per l’adeguamento degli impianti sportivi, in particolare, per quanto ci riguarda, la cifra di 450mila euro per l’ampliamento del campo – si legge nel documento – facciamo presente che tale somma, tenuto conto del momento di difficoltà dell’economia locale e nazionale, potrebbe essere notevolmente ridotta a nostro avviso limitando l’intervento ad un nuovo ed efficiente impianto di illuminazione (…) ed alla seminagione del campo da gioco con erbaggi adatti e specifici…». Dunque, niente 450mila euro per l’ampliamento del campo, ma un risparmio di molte decine di migliaia di euro. Chiari Fabio Caso e Riccardo Macchia, istruttore e dirigente il primo, e tesoriere della società il secondo: «In un periodo di crisi come questo – dice Caso – dove si fatica a mantenerci economicamente in carreggiata, non vogliamo essere, “complici” di ciò che consideriamo uno spreco. Il nostro campo è regolare per la serie C, ma se salissimo in B, forti dell’unione fra Union Tirreno e Rufus, andremmo a giocare a Piombino. Nessun problema, quindi. Quei soldi – prosegue Caso – vanno dati a chi davvero ne ha bisogno». Ma la previsione dell’ampliamento del campo non è la prima volta che appare nei piani triennali, come si spiega? «La Federazione – spiegano Caso e Macchia – aveva offerto nel 2007 una copertura a fondo perduto di 150mila euro per l’ampliamento del campo, soldi che, inizialmente, avremmo dovuto sborsare noi. Non potevamo affrontare l’operazione e, nonostante la Federazione avesse reiterato l’offerta, nel 2009 ogni discorso sull’argomento è decaduto». Bandini esprime apprezzamento per il gesto del Rufus: « Un gesto di responsabilità – sottolinea – in un momento economico davvero delicato. Un gesto che va condiviso e valorizzato. Avrebbe dovuto parlare col Rufus Sara Tognoni, in quanto assessore allo sport, ma non c’era perché è diventata mamma per la seconda volta. L’assessore ai lavori pubblici Elisa Cecchini, invece, era in viaggio di nozze, e Tognoni – conclude - ha indirizzato il Rufus da me».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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