Il Tirreno

Crisi del mattone, prezzi in picchiata

Crisi del mattone, prezzi in picchiata

Gli immobili continuano a perdere valore: rispetto a sei mesi fa sono calati dai 50 ai 100 euro al metro quadrato

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PIOMBINO. Non si ferma la parabola discendente del mercato immobiliare, che dall’esplosione della crisi del 2011 (ma anche prima, a ben guardare) ha portato i prezzi a ridursi semestre dopo semestre sempre di più, con gli immobili che nel frattempo restano vuoti e che con tutta probabilità continueranno a restarlo finché l’economia non prenderà a risalire. La conferma arriva dai dati messi a disposizione dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del territorio, che riguardano il primo semestre del 2013 e rivelano un quadro pressappoco uniforme per tutta la Val di Cornia: cifre in calo praticamente ovunque, anche solo limitando il discorso alle abitazioni civili a destinazione residenziale, i cui parametri messi in evidenza sono quelli dei prezzi massimi e minimi per metro quadro e i valori di locazione. Esaminando nel dettaglio si può notare come Piombino ad esempio, per quanto riguarda il centro storico, soffra di uno scarto da 1.800 a 1.750 euro per i valori minimi e da 2.400 a 2.350 per quelli massimi. Lo stesso vale per l’acquisto di una casa nella zona Ghiaccioni-Salivoli.

Se ci spostiamo a Riotorto, lo scarto è inferiore in misura percentuale, partendo da prezzi di per sé più alti: i 2.200 euro minimi dell’ultimo semestre del 2012 diventando dunque 2.150, mentre i 3.000 massimi calano a 2.950. Altri dati generalizzati parlano di una forbice tra 1.550 e 2.050 euro per l’acquisto di un’abitazione in zona via Amendola, piazza Costituzione e viale della Repubblica, laddove una villa o un villino può arrivare a valere 2.950 euro al metro quadro, mentre un altro esempio è quello della zona Baratti-Populonia, dove le abitazioni civili oscillano tra 2.150 e 2.850 euro e le ville e i villini tra 2.550 e 3.800 euro (l’anno scorso ne sarebbero occorsi tra 2.200 e 2.900 per la prima tipologia e tra 2.600 e 3.900 per la seconda).

Spostandoci a Campiglia il quadro resta critico, con le abitazioni del centro storico che soffrono un calo di 50 euro di media rispetto alla forbice dello scorso anno, oscillante tra 2200 e 2800 euro. A Venturina i costi variano da 2.050 a 2.550 euro, sempre troppo secondo i potenziali acquirenti, ma comunque meno rispetto allo scorso anno, quando i prezzi si assestavano su un minimo di 2.100 euro e un massimo di 2.600. Chi volesse acquistare una casa nel centro storico di Suvereto si troverebbe a spendere un minimo di 1.950 euro a mq fino a un massimo di 2.650, mentre lo scorso anno l’oscillazione andava da 2.000 a 2.700. Ancora inferiori i prezzi per le zone più periferiche: la zona semicentrale esterna o vale da 1.850 a 2.550 euro, quella di San Lorenzo tra 1.950 e 2.550 per le abitazioni di tipo normale e da 2.350 a 2.950 per ville e villini.

I prezzi più alti in assoluto sono a San Vincenzo, dove per la zona centrale si va da 3.000 a 4.500 euro mentre per la zona semicentrale la forbice oscilla tra 2.650 e 3.400 euro: comunque meno rispetto agli ultimi sei mesi del 2012, quando per le due zone si segnalavano rispettivamente margini tra 3.100 e 4.600 euro e tra 2.700 e 3.500. L’acquisto di una casa in zona San Carlo può richiedere da 1.950 a 2.900 euro mentre i prezzi per la zona suburbana (Casa rossa, Marmigi, San Gregorio, podere Santa Margherita, La Caduta, Rimigliano, il Molino Nuovo) vanno da 2.050 euro a 2.650 euro. Chiude Sassetta, dove l’acquisto di una casa in centro storico può valere dai 1.850 ai 2.450 euro: nei sei mesi precedenti il margine era tra 1.900 e 2.500. In calo anche la zona periferica, dove i costi da 1.750 a 2.250 euro fanno registrare un tentativo di recupero di fette di mercato rispetto agli ultimi sei mesi del 2012, quando i prezzi andavano da 1.800 a 2.300 euro.

Melisanda Massei Autunnali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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