Gioco
Un monitoraggio sugli stanziamenti del post-alluvione
MARINA DI CAMPO. Un monitoraggio a 360 gradi sulla situazione finanziariapost alluvione, Il tutto per trovare una soluzione entro l'anno. Linee guida del sindaco Vanno Segnini che prende spunto dalla...
MARINA DI CAMPO. Un monitoraggio a 360 gradi sulla situazione finanziariapost alluvione, Il tutto per trovare una soluzione entro l'anno. Linee guida del sindaco Vanno Segnini che prende spunto dalla lettere di Piero Pertici per intervenire sull'argomento. Dice Segnini: «La lettera che porta la firma dal nostro concittadino Piero Pertici è sintomatica di quanta sofferenza, difficoltà e sfiducia siano presenti nelle famiglie del nostro paese dal 7 novembre 2011».Tantissimi coloro che con l'alluvione hanno riportato gravi conseguenze economiche personali e per il proprio nucleo familiare. Molto spesso singole persone hanno subito danni all'abitazione - il cuore della famiglia - alla propria autovettura e contestualmente anche alla propria attività lavorativa. Uscire indenni da tanto dramma non è semplice e la paura che fatti del genere possano ripetersi è ancora più forte. Rimarca Segnini: «Ma questa grave sfiducia nelle istituzioni non può essere generalizzata. Da subito l'amministrazione comunale e tutto lo staff tecnico amministrativo del nostro comune hanno lavorato per far sì che si potesse riparare ai danni subiti nel minor tempo possibile. L'impegno è stato continuo e costante anche se, chiaramente, non può essere percepito nella sua effettiva entità dall'esterno». Di certo iI confronto con Stato, Regione e Provincia è stato continuo e, dice Segnini: «se anche non tutti i risultati ottenuti sono stati quelli sperati, abbiamo la consapevolezza che difficilmente si sarebbe potuto fare meglio. Guardando alle opere pubbliche, con orgoglio possiamo dire di essere stata l'unica comunità che facendo affidamento sulle proprie risorse economiche , 1 milione di euro circa, è riuscita a soli sei mesi dai fatti, ad affrontare, come e meglio di prima, la stagione turistica 2012, riuscendo ad evitare la paralisi dell' economia locale e a dare spiragli alle imprese. Se il paese non fosse stato ricostruito con i fondi comunali in così breve tempo, le conseguenze dell'alluvione sarebbe state ben più gravi, ma la scelta coraggiosa di affrontare di petto la situazione e investire risorse del comune nella ricostruzione è stato il modo per far ripartire tutto». Ilcentro storico, le zone periurbane, l'area turistica e di pregio ambientale di Cavoli, il ripristino dei servizi pubblici, sono tutti interventi realizzati. Ancora sono in corso le opere di messa in sicurezza del territorio per scongiurare altri eventi alluvionali.. Su questo stanno lavorando provincia, regione e genio civile. Rimarca Segnini: «Un altro importante gruppo di opere pubbliche è stato messo in attuazione dall'amminsitrazione comunale a partire dall'inizio di questo anno 2013, dopo che, dal Governo, finalmente sono giunte le risorse attese per la ricostruzione. I tempi burocratici, per, conseguenza di quanto il Paese Italia ha purtroppo sperperato nel passato, ha reso più lungo di quanto potevamo aspettarci l'iter per i contributi per i danni».
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