Il Tirreno

Scuola senza la palestra, le lezioni dentro il cortile

di Stefano Taglione
Scuola senza la palestra, le lezioni dentro il cortile

A due anni dall’alluvione di Marina di Campo parte della struttura della media “Giusti” è inagibile Maltinti: «Il progetto esecutivo è pronto e approvato, a fine anno i lavori»

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MARINA DI CAMPO. A due anni dall’alluvione, gli studenti delle medie di Marina di Campo sono ancora senza palestra. Le ore settimanali di educazione fisica, da quando la sede dell’istituto comprensivo “Giuseppe Giusti” è stata ripulita dal fango, vengono svolte in cortile – se c’è bel tempo – o nell’auditorium, dove normalmente si tengono i congressi. «Liberiamo le sedie, stendiamo i tappeti e facciamo lezione – spiega la preside Lorella Di Biagio – mentre quando c’è il sole i ragazzi li mandiamo a giocare all’esterno, dove grazie alle donazioni delle società sportive possono utilizzare un campo da basket. Ma ad aiutarci sono state persone di tutta Italia, grazie a loro abbiamo ricomprato tutti gli oggetti andati perduti. C’è stata molta solidarietà».Ma ora, di traverso, dopo la bomba d’acqua ci si è messa anche la burocrazia. La palestra, costruita negli aAnni novanta e già afflitta da problemi di stabilità, al momento è inagibile. Per metterla in sicurezza devono essere effettuati degli interventi strutturali. Da realizzare a scuola chiusa, naturalmente. «Il progetto esecutivo è pronto ed è stato approvato – spiega la responsabile dell’area tecnica del Comune di Campo nell’Elba, Sandra Maltinti – e a fine scuola ci occuperemo della sua finalizzazione, per la quale bandiremo una gara pubblica. Degli otto interventi post-alluvione – continua Maltinti – ci mancano solo la palestra e il ponte sul fosso del Bovalico. Al momento aspettiamo di avere il tempo per partire con i lavori». All’interno dell’auditorium, gli alunni non possono certo cimentarsi in tutte le discipline. Per questo l’assessore allo sport del Comune, Andrea Giusti, aveva proposto all’amministrazione di installare, almeno fino alla messa in sicurezza della palestra, una tensostruttura. «Mi hanno risposto che c’erano problemi di bilancio e di patto di stabilità – spiega Giusti – Mille ostacoli messi davanti all’educazione fisica, una materia che io reputo importantissima, al pari di italiano e matematica. Purtroppo nel frattempo avremmo potuto procedere in questo modo, anche perché i tempi burocratici sono lunghi». Tuttavia, l’assessore tiene a precisare che «il Comune non si è dimenticato della palestra» e che «l’impianto non rischia crollare, ma ne va ristabilita la piena funzionalità, messa in crisi dall’alluvione». In ogni caso, la posa della tensostruttura sarebbe stata di difficile attuazione, visto che Marina di Campo è classificata come «zona a pericolosità idraulica molto elevata».Ma con o senza burocrazia, da due anni gli studenti di Marina di Campo non possono sostenere una normale lezione di educazione fisica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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