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Acque termali, esame superato

Nel laghetto sono risultate batteriologicamente pure

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Acque batteriologicamente pure, come dire idonee all’uso termale. Seconda tornata di analisi sulle acque termali del Cavo che registrano ancora una volta risultati positivi per i parametri richiesti. In base a quanto previsto l’Associazione temporanea di impresa costituita da Tiemme Immobiliare con Tiziano Nocentini e Marco Regano e Impresa San Giovanni di Claudio De Santi ha proceduto al secondo step di analisi delle quattro attese nell’arco dell’anno: a questa infatti seguiranno nuovi esami a gennaio e ad aprile che chiuderanno il permesso di ricerca con conseguente certificazione delle acque. Le analisi microbiologiche attestano che le acque di Cavo sono batteriologicamente pure. Dato che conferma i risultati evidenziati con i primi esami di qualche mese fa. Risulta che le terme hanno una portata di 500mila litri di acqua al giorno che sgorga a 48°C, con un’origine, secondo le analisi isotopiche, non superiore ai dieci anni. La certificazione è stata accertata dalla facoltà di medicina dell’Università di Pisa e che ha condotto gli studi insieme al dipartimento scienze della terra dell’Università di Firenze insieme al Cnr di Pisa e di Firenze. «Le caratteristiche riscontrate sono tutte idonee ad un uso termale dell’acqua –dice Claudio De Santi dell’ Impresa San Giovanni - a giugno presenteremo i risultati finali: se i dati saranno confermati dovrà arrivare la certificazione da parte del ministero della Salute e riconsegneremo le acque al comune di Rio Marina che metterà a bando la gestione del sito per concedere la concessione».

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