Sicurezza
«La nostra scuola deve sopravvivere»
I genitori dell’istituto di Marciana Marina protestano per l’assenza di un direttore amministrativo
MARCIANA MARINA. «Questa scuola deve sopravvivere». Sono i genitori degli alunni che frequentano l’istituto comprensivo di Marciana Marina che, in una lettera aperta, denunciano i problemi gestionali che riguardano la scuola, con particolare riferimento al comparto amministrativo. «La situazione dell'anno scolastico in corso, anche se sotto questi aspetti è migliorata, è veramente critica poiché il direttore dei servizi generali e amministrativi non solo non è stato assegnato al nostro istituto, ma non è presente nemmeno in regime di reggenza avendo presentato le dimissioni». Una situazione che da questo punto di vista non è accettabile per i genitori, che ormai da anni combattono per la sopravvivenza della scuola. «Il nostro istituto non è solo un centro di formazione didattica, ma è anche un centro di aggregazione per tutta la parte occidentale dell'isola dove mancano altri luoghi di socializzazione – scrivono i genitori – durante l'anno scolastico 2012/13 sono state inviate alle autorità competenti delle lettere da parte del consiglio d'Istituto e dei genitori per chiedere che non venissero applicati tagli sull'organico, un numero di collaboratori Ata idoneo allo svolgimento del tempo scuola e il ripristino del posto di direttore dei servizi generali e amministrativi, che i continui tagli hanno portato ad averlo in reggenza con l'Istituto di Marina di Campo». È stato ottenuto qualche risultato come l'attuazione del tempo pieno alla scuola primaria, l'assegnazione di due amministrativi e un organico Ata soddisfacente. Le note stonate arrivano solo per il Dsga. «Ricordiamo – si legge ancora nella lettera – che il nostro istituto vive una realtà territoriale molto difficile, essendo insulare e montano nel contempo, con frazioni molto isolate, quindi è di vitale importanza l'autonomia dell'istituto, che non può essere distrutto da un problema burocratico e sindacale-contrattuale. Noi genitori – concludono – chiediamo solo che venga trovata una soluzione, con estrema urgenza, che allontani lo spettro dell'accorpamento scolastico che renderebbe vani gli sforzi e i risultati ottenuti».
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