Il Tirreno

«Daremo certezze ai lavoratori»

Iil sottosegretario De Vincenti soddisfatto: bel passo avanti nel rilancio della siderurgia

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PIOMBINO. «Come Governo siamo impegnati a dare ai lavoratori la certezza di prospettive produttive ed occupazionali. Direi proprio che giovedì abbiamo fatto un bel passo avanti in questa direzione e nella direzione di un rilancio della siderurgia».

Così si esprime il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti, il giorno dopo l’incontro al Mise tra sindacati, istituzioni e governo, in cui tutti gli attori si sono detti soddisfatti per l’avanzamento delle trattative: entro fine dicembre si procederà a un accordo di programma contenente gli incentivi per i potenziali acquirenti della Lucchini, strumento che dovrà marciare di pari passo con la procedura di vendita dello stabilimento.

Ma, ad aumentare l’importanza della calendarizzazione degli impegni formali e della costruzione del progetto complessivo per la «riconversione ecologica e ambientale dell’area siderurgica piombinese», come viene definita dal presidente Enrico Rossi, c’è l’assicurazione dello stop al conto alla rovescia per l’altoforno. Con un’esplicita richiesta al commissario Piero Nardi da parte del sottosegretario De Vincenti, «a operare per riuscire a mantenere in attività l’altoforno fino al momento in cui, con l’accordo, non risulti definita la prospettiva di riconversione in termini di finanziamenti e di strumentazione, e finché non sia stato individuato l’investitore che rilevi lo stabilimento e non siano chiarite la possibilità e le forme di gestione dell’area a caldo».

Con l’obiettivo per il quale si continuano a battere sindacati e istituzioni, efficacemente sintetizzato dal sindaco Gianni Anselmi: «la riconversione ecologica dell’area industriale deve avvenire in un contesto di serenità sociale».

Una nota del ministero dello Sviluppo economico spiega inoltre l’impegno a un investimento economico diretto del governo: «con la prospettiva dell’accordo di programma entro Natale – si legge nella nota – si prevede che nell’arco delle prossime settimane venga pubblicato il bando di gara per la vendita degli stabilimenti Lucchini a imprenditori che ne assicurino prospettive industriali. Nel frattempo, viene assicurato massimo impegno per una riconversione ecologicamente compatibile del sito siderurgico, grazie a nuove tecnologie per l’area a caldo, per le quali saranno approntati fondi europei, nazionali e regionali. Nel corso del confronto, e come prospettiva insita nel progetto complessivo – conclude il comunicato del Mise – si è inoltre dibattuto intorno all’idea che Piombino possa, nel quadro della normativa europea, diventare un porto abilitato allo smantellamento di grandi navi».

Decisamente soddisfatto il presidente della Regione: «In due settimane – dice Enrico Rossi – siamo riusciti a dare una svolta. Ora c'è un progetto concreto e fattibile per il futuro e una speranza per il presente. Dovremo ancora lavorare molto. Ma io ho fiducia».

Il sindacato, riferendosi agli impegni sull’accordo di programma e sull’altoforno, parla di «giusto premio, per l’impegno dei lavoratori, delle istituzioni e della città. Finalmente a Roma si è tornati a respirare un clima positivo. L’ipotesi di una cordata Bertocci-Sol per il Corex? Speriamo, sarebbe una cosa positiva».

«Siamo soddisfatti – hanno detto prudentemente Fim, Fiom e Uilm nelle assemblee in fabbrica di ieri – ma si tratta solo di un passo avanti verso un percorso che va costruito partendo dall’accordo di programma. Intanto l’altoforno va avanti, noi di sicuro manterremo alta l’attenzione su tutto il processo che dovrà portare alla riconversione».(cloz)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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