Sicurezza
Ci sarà meno olio, ma di ottima qualità
Massimo Carlotti (Terre dell’Etruria) fa il punto sull’annata: «Ha influito molto il clima. Il gusto? Meno piccante»
VENTURINA. Prosegue nella Val di Cornia la raccolta delle olive. Alcune aziende l'hanno già completata, si trova già l'olio nuovo 2013. Un esame di questa importante realtà nel mondo agricolo del territorio raccolti da produttori, tecnici e frantoi. «Il clima che ha contraddistinto – sottolinea Massimo Carlotti, responsabile settore oleario cooperativa produttori agricoli Terre dell'Etruria – il periodo che precede la raccolta ed anche un ottobre, molto caldo, ha influito sia sulla produzione di olive che sulla qualità del prodotto. Almeno inizialmente. Tendenzialmente quest'annata olearia sarà caratterizzata da una diminuzione della produzione di olive che si attesterà attorno al 50% rispetto allo scorso anno. Di conseguenza anche la produzione di olio extravergine di oliva toscano sarà in netta flessione. L'olio quest'anno si presenta meno piccante ed amaro; per una parte di consumatori probabilmente sarà più apprezzato. In realtà qualità come il piccante e l'amaro favoriscono la presenza di polifenoli e rendono l'olio più profumato».
«La diminuzione della produzione – prosegue Carlotti – ha interessato tutta la costa ed anche alcune zone collinari dell'interno della Toscana. Come Terre dell'Etruria abbiamo aperto i nostri impianti (Vignale, Riparbella e Donoratico) già alla metà di ottobre anche se la maturazione delle olive era in ritardo di almeno due settimane. Comunque indispensabile fornire questo servizio ai produttori in quanto chi produce nel sistema biologico o chi confeziona l'olio e ha bisogno di determinate qualità del prodotto deve possibilmente, raccogliere nel mese di ottobre. Il prezzo di riferimento per piccole quantità di olio toscano confezionato, acquistate al frantoio (ricordiamo che non si può vendere olio sfuso al consumatore finale) si attesta su 7,50 euro al kg. Per l'olio italiano, quindi non certificato toscano, il prezzo scende di circa un euro. Il mercato dell'olio rappresenta senza dubbio un valore aggiunto per il nostro territorio e per la sua economia rurale, ma non può purtroppo rapportarsi a quello del vino nè per le caratteristriche delle aziende, piccole anzi piccolissime quelle olearie, nè per il valore che il mercato attribuisce all'olio. La propensione di spesa per una bottiglia d'olio è molto più bassa che per una di vino. Se siamo disposti a spendere dieci euro per una cena al tavolo al ristorante per una bottiglia di vino non lo siamo per una di olio acquistata a scaffale che ci dura minimo due settimane».
«L'olio – sottolinea – ha un suo importante mercato ma il consumatore è disorientato da prodotti industriali che mettono etichette in vendita a 3 euro al litro cosa impossibile per un extravergine di qualità. Come Terre dell'Etruria rappresentiamo senza dubbio una delle realtà più importanti della Toscana nel panorama olivicolo sia come quantità di prodotto lavorato, olive, che di olio prodotto, ed anche per numero di frantoi. Lavoriamo oltre 80 mila quintali annui e diamo al produttore tutta una serie di servizi che vanno dalla fase di progettazione degli impianti, realizzazione dell'impianto olivicolo, (messa a dimora delle piante e di eventuali impianti di irrigazione, assistenza tecnica e agronomica, molitura commercializzazione dell'olio conferito, confezionamento e stoccaggio per conto del cliente – conclude – raccolta delle olive e servizio di consegna al frantoio».
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