Il Tirreno

Contatori sigillati a chi ha fatto l’auto riduzione della bolletta

Contatori sigillati a chi ha fatto l’auto riduzione della bolletta

Lettera aperta ai sindaci dal Comitato acqua pubblica Val di Cornia, in attesa che il consiglio dei ministri decida in proposito

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PIOMBINO. Avvisi di distacco a chi ha proceduto con l’auto riduzione. Fino ad arrivare alla chiusura del contatore. Mentre il comitato acqua pubblica Val di Cornia è già in contatto con degli avvocato per sostenere i cittadini. Ed intanto, lo stesso Comitato, ha deciso di inviare una lettera aperta ai sindaci della Val di Cornia.

«La Val di Cornia, più di molte altre aree – spiega il Comitato – sta attraversando una sofferenza sociale che si aggrava sempre di più. Numerose famiglie, private del reddito su cui potevano contare fino a pochi anni fa, non riescono più a sostenere neppure le spese delle utenze domestiche, l'affitto e le spese fondamentali».

« Gli strumenti fin qui adottati a sostegno dei redditi bassi, le agevolazioni sulle tariffe e gli aiuti vari – si prosegue – mostrano la loro inadeguatezza di fronte ai fenomeni sociali in corso. In particolare sono sempre più numerosi i distacchi per morosità della fornitura idrica, e proprio su questo capitolo che vogliamo porre l'attenzione alle amministrazioni comunali. Un disegno di legge, collegato alla legge di stabilità, approvato martedì scorso, dal consiglio dei ministri – si ricorda – prevede: “al fine di garantire l'accesso universale all'acqua, assicura agli utenti domestici a basso reddito, l'accesso a condizioni agevolate alla quantità di acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni fondamentali”. Lo stesso ddl, nella relazione introduttiva recita: “La persistente crisi economica e l'andamento crescente delle tariffe , altresì, hanno determinato la sempre maggiore incidenza della spesa per i servizi idrici sul reddito delle famiglie italiane. Tale incidenza risulta più elevata e prossima a livelli di non sostenibilità per le famiglie a più basso reddito. In questo quadro va assicurato ai consumatori a basso reddito l'accesso a condizioni di favore all'uso di quantitativi di acqua necessari ad un pieno soddisfacimento dei bisogni fondamentali, in una logica di servizio universale”».

«Inoltre – spiega il Comitato – il disegno di legge impone di “garantire un minimo di fornitura di acqua per l'utenza morosa”, perché “il ricorso al distacco, quale principale forma di deterrenza della morosità , appare particolarmente delicato in un servizio essenziale”». In attesa (e con la speranza), che una legge del genere sia approvata, il Comitato chiede ai sindaci, «quali garanti dell'igiene e della salute pubblica, di intervenire presso il gestore Asa affinché cessino i distacchi dalla rete idrica per le utenze morose riconosciute come indigenti – si conclude – e si ripristinino quelli già eseguiti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web