Proteste
NON SARÀ L’ULTIMA VOLTA
Ma anche con un briciolo di speranza in più. L’incontro del presidente Enrico Rossi col premier Enrico Letta sembra aver aperto uno spiraglio: le lotte, la tenacia dei piombinesi, ma pure le faticose...
Ma anche con un briciolo di speranza in più.
L’incontro del presidente Enrico Rossi col premier Enrico Letta sembra aver aperto uno spiraglio: le lotte, la tenacia dei piombinesi, ma pure le faticose trattative che hanno visto in prima fila la Regione, il sindaco Gianni Anselmi, i sindacati, avvicinano la possibilità di un accordo di programma, in cui si disegna quello che a Rossi piace definire “il processo di conversione ecologica dell’area siderurgica di Piombino”. Un processo che tratteggia un futuro possibile per l’acciaio, per l’ambiente, e soprattutto per i lavoratori della Lucchini. Certo la strada è lunga, e la speranza del futuro attende il timbro che solo il governo può apporre prendendosi impegni, finalmente concreti, già nell’incontro di domani al ministero. Il presente in ogni caso resterà da costruire, simbolicamente come un ponte che porti dall’altoforno ai nuovi impianti, Corex e forno elettrico, in sinergia con i progetti per l’ampliamento del porto. Il prolungamento della vita dell’altoforno resta dunque il tema centrale per dare senso alla prospettiva della “nuova Lucchini”. E su questo la posizione dei sindacati e delle istituzioni resta ferma, per evitare un dramma sociale in città e nel comprensorio. Ecco perché i piombinesi sanno che oggi non sarà l’ultima volta in cui dovranno ricordare a tutti – con la civiltà che hanno sin qui dimostrato – che “Piombino non deve chiudere”.
Cristiano Lozito
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