Sicurezza
Letta promette l’impegno del governo
Rossi e l’incontro col premier: «Verificherà i modi per supportare direttamente il piano di conversione dell’area siderurgica»
PIOMBINO. «Enrico Letta ha definito il processo di conversione ecologica dell’area siderurgica di Piombino “un progetto ambizioso”: il premier si farà carico di verificare gli impegni e le iniziative che il governo può assumere, sia nei confronti di Bruxelles per supportare l’iniziativa della Regione, sia in maniera diretta».
Così il presidente della Regione Enrico Rossi sintetizza il suo incontro a Roma con Letta, avvenuto lunedì pomeriggio, che apre un’importante prospettiva rispetto all’ipotesi di un impegno concreto e diretto del governo, di cui si parlerà domani a Roma nel vertice tra istituzioni e sindacati al ministero delle Attività produttive.
L’incontro di lunedì era incentrato su vari temi di interesse regionale, ma nel colloquio con Letta ha trovato spazio la questione Lucchini: «Il presidente – spiega Rossi – segue con attenzione la vicenda di Piombino, e dopo il nostro incontro inizio a vedere una strada che si può percorrere insieme perché quell’impegno di fare un accordo di programma in tempi rapidi vada in porto».
Per Rossi «il progetto di conversione ecologica è l’unico che può salvare la città dalla morte industriale e dalla disoccupazione. Rispetto al Corex, e a Piombino tutti sanno che senza questo impianto non c’è futuro, ho apertamente parlato col premier di una disponibilità della Regione a impegnare risorse economiche per rendere realizzabile il progetto. E ho chiesto che il governo faccia e altrettanto. Dalle parole di Letta ho ricavato un’impressione positiva, è stato un colloquio molto franco, molto amichevole, nel quale il premier ha dimostrato grande interesse per Piombino».
Domani ci sarà la prima verifica, in un incontro che vedrà presente per il governo il sottosegretario Claudio De Vincenti, «che stimo moltissimo – spiega il presidente della Regione – per le sue capacità e per l’attenzione sempre dimostrata sulla vicenda Piombino. Credo che domani potremo fare passi avanti».
Sulla questione del prolungamento della vita dell’altoforno Rossi non si sbilancia, concentrato sui progetti per il futuro, perché «il punto cruciale è che quando prima o poi l’altoforno sarà chiuso, se non ci fosse una prospettiva salterebbe il polo. Per questo ora dobbiamo stare concentrati sulla chiusura dell’accordo di programma col governo».
Riguardo all’interesse di potenziali investitori, e quindi alla forma che avrà il bando per procedura di vendita della Lucchini, Rossi è convinto che «l’interesse a realizzare un forno elettrico può essere accresciuto in una condizione in cui cresce anche la competitività del polo siderurgico in relazione ai lavori già appaltati sul porto e dalla prospettiva del polo di rottamazione delle navi».
Il presidente è dunque soddisfatto «per il lavoro fatto di concerto col sindaco Gianni Anselmi e con i sindacati: il progetto complessivo ha convinto Bruxelles, anche per le scelte importanti in materia ambientale. Alle polemiche dell’onorevole Claudio Morganti rispondo provando a spiegargli che a Bruxelles non è che si bussa a quattrini, lì piuttosto si concede sulla base delle precise scelte politiche fatte dalla Regione in merito alla destinazione dei fondi strutturali».
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