Il Tirreno

La città in piazza per difendere la fabbrica

La città in piazza per difendere la fabbrica

Catena umana dalle 9 al cavalcavia “Caduti sul lavoro”, ancora protagonista il collettivo studentesco

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PIOMBINO. La città oggi torna in piazza per la manifestazione in difesa della Lucchini, in concomitanza con lo sciopero generale indetto da Cgil, Cisl e Uil.

L’appuntamento è alle nove al cavalcavia “Caduti sul lavoro”: gli organizzatori hanno previsto una catena umana realizzata su due file parallele che arriverà fino in piazza Verdi, realizzando un corridoio che sarà occupato dal corteo degli studenti. Al termine parleranno un rappresentante del collettivo studentesco “Tre passi avanti” e Vito Marchiani, segretario regionale della Uilm. I commercianti, seguendo le indicazioni delle organizzazioni di categoria, tireranno giù le serrande durante la manifestazione, indossando le magliette bianche con la scritta “Piombino non deve chiudere”, che gli studenti hanno realizzato in questi giorni nel gazebo di piazza Verdi.

«Vogliamo investimenti – dice il segretario provinciale della Fiom Luciano Gabrielli – e l’impegno del governo a non chiudere l’altoforno. Nel bando per la vendita dello stabilimento inoltre deve essere inserita la realizzazione del Corex. Domani a Roma vedremo se c’è davvero la volontà di evitare un dramma sociale».

«Serve la volontà politica per allungare la vita dell’altoforno e su questo la nostra posizione non è cambiata», – spiega il sindaco Gianni Anselmi, da ieri a Roma per altri impegni preliminari al vertice al ministero, e che quindi oggi non potrà essere alla manifestazione, per partecipare invece nel pomeriggio insieme a una delegazione sindacale guidata da Valerio Fabiani, a un incontro col segretario del Pd Guglielmo Epifani.

Grande è l’attesa dunque per l’incontro di Roma, specie dopo il colloquio del presidente della Regione Enrico Rossi col premier Enrico Letta, che pare aver aperto prospettive interessanti.

Domani a Roma si misurerà quindi l’impegno del governo per una soluzione positiva della vicenda Lucchini: sul piatto ovviamente non solo la vicenda dell’altoforno ma anche quella dell’accordo di programma. Per capire ad esempio che spazio nella procedura formale di messa in vendita della Lucchini (il bando sarà pronto entro fine mese), occuperanno questioni come quelle delle bonifiche, delle agevolazioni discali, dei finanziamenti pubblici.

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