La manifestazione
«Assessore, all’osservatorio non vengo»
Dura replica di Achille Onorato alle critiche di Carlo Rizzoli: il ritardo di sabato dovuto alle condizioni del mare
PORTOFERRAIO. «È legittimo che venga convocato un osservatorio, ma se questo è l’argomento mi rifiuto di parteciparvi, lascerò a lei le sue conclusioni e mi limiterò a continuare a fare al meglio il mio lavoro». Achille Onorato, amministratore delegato di Toremar, lascia da parte la diplomazia per rispondere alle critiche mosse dall’assessore alla mobilità del Comune di Portoferraio Carlo Rizzoli nei confronti del sistema dei trasporti tra l’Elba e il continente.
L’assessore portoferraiese ha segnalato alla stampa un episodio accaduto sabato scorso, relativo a un ritardo accumulato da un traghetto Toremar che ha fatto perdere ad alcuni passeggeri elbani la coincidenza con il treno regionale per Firenze. La replica, immediata, è di Achille Onorato, sebbene la lettera di Rizzoli fosse indirizzata al presidente dell’Autorità portuale Luciano Guerrieri e al presidente dell’Osservatorio per la continuità territoriale Piero Nocchi. «Secondo lei Toremar, sabato scorso, non ha garantito la continuità territoriale creando un grosso disagio e disservizio agli utenti – attacca Onorato – è vero che la corsa Toremar ha portato qualche minuto di ritardo, ma probabilmente prima di sentenziare bisognerebbe chiedersi il perché. Il lieve ritardo non sarebbe mai avvenuto in condizioni di mare calmo; sabato infatti vi era già onda formata e, come tutti sanno, la forte risacca che si crea nel porto di Piombino in questi casi rende la manovra più lenta. Le norme di sicurezza inoltre impongono di posizionare la passerella a nave ferma ed a motori spenti; mai ci sogneremmo di mettere a repentaglio la sicurezza dei nostri passeggeri facendoli sbarcare con la nave ancora in moto. Tengo a precisare inoltre che Toremar, come garante della continuità territoriale, quando arreca un disservizio agli utenti per mancanze oggettive da parte della compagnia, ha sempre noleggiato, a proprie spese, un pullman con il quale i pendolari sono stati portati puntualmente alla stazione di Campiglia Marittima per consentire loro di prendere regolarmente il proprio treno verso le mete prescelte. Chi abita sull’isola sa che nessuna traversata è uguale all’altra, le variabili sono infinite, spesso basta un nodo di corrente contrario per accumulare un pò di ritardo; figuriamoci se c’è onda formata o vento forte».
Nella lettera Rizzoli, nel chiedere la convocazione dell’osservatorio sulla continuità territoriale, ha avanzato l’idea di un’inadeguatezza di alcune navi, poco capienti, in orari strategici. A ciò aggiungiamo noi le proteste ricorrenti degli utenti circa l’inadeguatezza della Rio Marina Bella, oggetto di monitoraggio da parte della Regione che, in caso di mancato rispetto degli standard attesi, aveva promesso per voce dell’ex assessore Ceccobao la sostituzione entro fine 2013. Monitoraggio di cui, ad oggi, non si conosce l’esito. «Toremar – conclude Onorato rispondendo a Rizzoli – negli ultimi due anni, ha ricevuto, come da contratto di servizio, dei monitoraggi costanti sulla puntualità da parte della Regione, la quale ha rilevato che la nostra compagnia ha avuto un indice di puntualità e di affidabilità, sia nel 2012 che nel 2013, superiore al 99 %, indice di eccellenza unica in Italia nel panorama dei trasporti. Oltre a tutto ciò, Le faccio presente che, in pochi mesi, abbiamo regolarizzato 54 precari. Sono inoltre state rimesse a nuovo già due navi della flotta ed una terza, la Liburna, si trova ora in cantiere per poter offrire anche all'isola di Capraia gli stessi standard dell'Elba».
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