Sicurezza
L’odissea dei pendolari tra l’isola e il continente
PORTOFERRAIO. Traghetti out. E i problemi sono, principalmente, per chi lavora. «Non si sa nulla, non fanno più i biglietti», ha spiegato un camionista fermo sul porto, arrivato di prima mattina da...
PORTOFERRAIO. Traghetti out. E i problemi sono, principalmente, per chi lavora. «Non si sa nulla, non fanno più i biglietti», ha spiegato un camionista fermo sul porto, arrivato di prima mattina da Camaiore. Per lui, come per tanti altri colleghi, la salvezza è arrivata con l’Oglasa, arrivato nel pomeriggio a Portoferraio, con il garage pieno di auto e mezzi pesanti.
Sull’Oglasa, l’unico traghetto a viaggiare ieri mattina, sono saliti molti pendolari della scuola, arrivati con la Lally delle 6,10: hanno aspettato per ore il traghetto che li portasse via dall’Elba. I collegamenti in tilt hanno comportato problemi organizzativi: nelle scuole diversi docenti non sono arrivati all’Elba per fare lezione. Le difficoltà hanno riguardato anche i reparti dell’ospedale di Portoferraio. Da domenica infatti il maltempo ha fatto in modo che diversi operatori sanitari e infermieri non siano riusciti a venire all’Elba, per poter così dare il cambio ai colleghi. Disagi anche per alcune decine di elbani che, ieri, hanno raggiunto Piombino nelle prime ore della mattina, ma hanno atteso ore sul porto per poter rientrare. In particolar modo i disagi hanno riguardato chi viaggiava in auto, dal momento che i pochi traghetti partiti avevano il garage pieno.
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