Il Tirreno

Strada franata, Pioli sollecita la Provincia

Strada franata, Pioli sollecita la Provincia

Il sindaco denuncia gravi disagi per i residenti a San Lorenzo e danni alle attività produttive

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SUVERETO. Passano le settimane, ma ancora non si intravede una soluzione per la frana che, col nubifragio del 6 ottobre scorso, ha gravemente danneggiato la strada provinciale 22b per la frazione suveretana di San Lorenzo. E il sindaco Giampaolo Pioli rompe gli indugi e scrive al presidente della Provincia Giorgio Kutufà e all'assessore competente Catalina Schezzini per sollecitare interventi.

La chiusura totale della provinciale 22b, anche se la frazione non è isolata ma raggiungibile solo con un lunghissimo giro, sta provocando enormi disagi agli abitanti di San Lorenzo e delle campagne, ricorda Pioli, e sta strangolando le attività economiche della frazione e dell'area circostante. Il sindaco, dopo il no della Sales a riaprire - previo intervento di sistemazione leggera e assunzione di tutte le responsabilità da parte dell'amministrazione - la vecchia strada di cava, chiede alla Provincia di assicurare l'intervento di ripristino nel più breve tempo possibile e di valutare soluzioni temporanee, quale l'apertura di un senso unico alternato.

La Provincia, ricorda Pioli nella sua lettera, ha stabilito di impegnare, a seguito del prossimo assestamento di bilancio da fare entro il 30 novembre, 250.000 euro affinché la strada possa essere riaperta. «Attiro la vostra attenzione – scrive Pioli alla Provincia – sui danni gravissimi che tale chiusura sta apportando alla vita dei cittadini e alle attività economiche presenti in gran numero in quella porzione di territorio: esercizi pubblici, negozi, frantoi, cantine. Inoltre la frazione di San Lorenzo ospita l'unico asilo nido comunale di Suvereto. Infine provocando la chiusura la sostanziale frattura di un intero territorio in due parti molto estese e divise, il comune sta sostenendo i costi di un raddoppio del servizio di scuolabus».

«Abbiamo proceduto ad un sopralluogo, a cui erano presenti tecnici della Provincia – dice il sindaco – finalizzato a verificare la possibilità, a seguito di un consolidamento ancorché provvisorio del lato danneggiato della carreggiata, da eseguirsi con risorse locali, di aprire la circolazione a senso unico alternato e limitato ai mezzi leggeri. Per il momento i tecnici della Provincia, pur esprimendo verbalmente un primo parere negativo, non si sono pronunciati causa l'assenza del dirigente competente».

Pioli teme che per una soluzione del problema serviranno almeno 3 o 4 mesi e quindi sollecita la Provincia a valutare «in tempi brevissimi» la possibilità di un senso unico alternato riservato alla circolazione almeno delle auto. E di «assicurare, nella programmazione degli impegni economici prossimi, l'assoluta priorità dell'intervento di rifacimento della strada in modo da garantirne la riapertura nel più breve tempo possibile».

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