Dipingere le scuole e gli angoli del paese per farli rivivere
Prosegue il progetto Campiglia Accademia, via ai laboratori L’iniziativa coinvolge le classi delle medie ed elementari
CAMPIGLIA. Prosegue il progetto “Campiglia Accademia”, collaborazione tra assessorato alla cultura e istruzione, Istituto comprensivo e Accademia di belle Arti di Firenze che è valso per Campiglia il premio Anci 2012 per “La città ideale”.
Sono cominciati lunedì i laboratori che proseguiranno per tre giorni alla settimana fino a dicembre alla scuola media di Venturina, tenuti da sette studenti dell'Accademia del corso di pittura coordinati dal professor Saverio Vinciguerra. L'iniziativa coinvolge le classi medie ed elementari dei diversi plessi nell'operazione di proseguimento dei lavori d'intervento pittorico sulle superfici murarie della scuola d'infanzia “Arcobaleno”. Durante i laboratori gli studenti cureranno lo studio dell'impianto iconografico del ciclo narrativo già realizzato con l'opera “Nel Grande Bosco”, affresco compiuto nel parco delle Altobelli sulla facciata della scuola dell'infanzia Arcobaleno che fa parte di una serie di tre grandi opere presenti sul territorio comunale (le altre due sono gli affreschi del palazzo comunale Le strade del sole e comunicazioni). I ragazzi nel corso dei laboratori saranno formati e acquisiranno le conoscenze opportune alla realizzazione dell'opera pittorica murale, con lo scopo della diffusione delle antiche tecniche pittoriche, la valorizzazione continua dei centri urbani contro il degrado della città e la prevenzione contro gli atti vandalici. Inoltre proseguirà il progetto “Un ritratto, una via, un volto” con l'esecuzione del ritratto in omaggio a Giuseppe Verdi e Pietro Mascagni nelle omonime vie di Venturina, in considerazione del bicentenario e del centocinquestesimo della nascita dei due Maestri.
«Grazie a questo progetto diamo la possibilità ai nostri centri di fare un'ottima mostra di sé, di farsi conoscere e ammirare, rendendo vivibili e piacevoli i bei luoghi del nostro Comune che rischiano di diventare paurosi deserti - parla il sindaco Rossana Soffritti - insieme ai nostri ragazzi abbiamo l'opportunità di rinsaldare il legame tra arte e territorio, diffondendo l'idea di museo all'area aperta».
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