Il dolore
Imprese, l’attesa infinita per i risarcimenti
Ancora in corso le procedure per sbloccare i 4,6 milioni in arrivo dalla Regione Il presidente Rossi: «Quest’alluvione è dimenticata, ma non dal mio ente»
MARINA DI CAMPO. «Alluvione dimenticata, ma non dalla Regione». È una frase lapidaria quella del presidente della Regione Enrico Rossi, in riferimento ai ritardi e alla struttura dei risarcimenti post alluvione a Marina di Campo. Poche parole per rivendicare il ruolo assunto, sia finanziariamente che operativamente, dall’ente fiorentino a favore della popolazione di Campo. Un impegno che, evidentemente, non è stato ricambiato dai governi che si sono succeduti in questi due anni. Il disastro del 2011 ha messo in ginocchio un paese. Decine di imprese e proprietari di immobili si sono trovati, di punto in bianco, a fare i conti con un disastro.
I veicoli. I contributi per i veicoli sono i primi ad essersi sbloccati. La Regione ha infatti messo a disposizione un contributo di 295mila euro per le persone che hanno perso moto o auto durante l’alluvione. Sono pervenute 133 domande e, ad oggi, sono già stati liquidati 249 mila euro. Il risarcimento copre fino al 75% del valore del veicolo, secondo la valutazione di Quattro Ruote. La Regione ha tuttavia deciso di dare un contributo, con risorse del proprio bilancio, anche ai veicoli di minor valore, per cui è stato stabilito un contributo simbolico di 1000 euro. Sono state assegnate ai cittadini campesi 45mila euro, di cui 24mila euro già liquidati.
Le imprese. Se le procedure per le auto sono in fase di completamento i tempi si sono dilatati molto di più per i contributi a favore delle imprese. La Regione ha stanziato risorse pari a 4,6 milioni, con l’ente che ha integrato il contributo originario di 2,1 milioni di euro con una quota aggiuntiva di 2,5 milioni che dovrebbe bastare per far fronte ai risarcimenti delle 161 imprese ammesse (10 sono state escluse). Le aziende hanno tempo fino al 30 novembre per presentare la rendicontazione completa dei danni subiti, la liquidazione dovrebbe essere completata nei primi mesi del 2014.
Le famiglie. Più complicato il tema dei rimborsi per chi, durante l’alluvione, ha visto la sua abitazione essere sommersa dal fango. Lo Stato non ha previsto un contributo per questo tipo di danno subito, quindi il Comune ha provato a metterci una pezza con risorse proprie (150mila euro), più 120mila euro raccolti da Banca dell’Elba. È chiaro che il contributo può garantire solo una minima copertura del danno complessivo. «Anche in questo caso, come per le imprese, i tempi si sono allungati – dicono dal Comune di Campo nell’Elba – poichè l'ente ha dovuto prendere atto che, una volta definiti i termini per l'accesso al contributo comunale, tantissimi erano coloro che non avevano inoltrato la domanda. Per ammettere dunque il maggior numero possibile di famiglie al contributo post alluvione alle famiglie è stato concesso un ulteriore termine per presentare la propria richiesta». Il bando è stato infatti rilanciato in estate e la liquidazione del contributo straordinario dovrebbe arrivare nei prossimi mesi. «Sono trascorsi 24 mesi di intenso lavoro, in cui la comunità campese, i cittadini, l'amministrazione comunale e le istituzioni tutte, non si sono mai fermate per ricostruire un futuro per il territorio – spiegano dal Comune di Campo nell’Elba – Campo non si è ripiegata su se stessa, ma anzi, sin dai primi momenti successivi al disastro, ha dato prova di grande forza, coraggio e determinazione e pur nelle innegabili difficoltà, è riuscita in breve tempo a rimettersi in piedi, come pochi altri hanno saputo fare in circostanze analoghe. È un dato di fatto che ci inorgoglisce come amministrazione e come cittadini».
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