Sicurezza
Assemblea sanvincenzina attacca il Pd
SAN VINCENZO. L’Assemblea sanvincenzina, la nuova lista civica trasversale formatasi da poco, critica le recenti dichiarazioni del neosegretario del Pd locale Massimiliano Roventini e dell’assessore...
SAN VINCENZO. L’Assemblea sanvincenzina, la nuova lista civica trasversale formatasi da poco, critica le recenti dichiarazioni del neosegretario del Pd locale Massimiliano Roventini e dell’assessore ai lavori pubblici e all’ambiente - e candidato sindaco - Elisa Cecchini.
«Percepiamo il Pd locale come un partito privo di valori e contenuti – spiegano i portavoce Giacomo Zecchini e Francesca Neri – disinteressato alle problematiche reali, occupato in questioni di facciata che distolgano l’attenzione dai veri problemi locali. La verità è che i sanvincenzini non sono mai stati interpellati sul territorio e l’assetto socioeconomico del paese. Forse sono stati più fortunati gli iscritti al partito (ormai pochi), ma i liberi cittadini senza tessere non hanno mai potuto far sentire la loro voce. Come sono stati usati i soldi della tassa di soggiorno? Lo dica chiaramente Roventini. Se l’obiettivo – prosegue l’Assemblea – era di reinvestire l’imposta nel nostro Comune, dove sono finiti i 650mila euro del 2012?».
L’Assemblea sanvincenzina propone alcune soluzioni a riguardo. «Riteniamo – dicono Zecchini e Neri – che in questo momento le risorse vadano investite in progetti a breve e lungo termine, in modo che i nostri giovani possano crearsi un solido futuro e promovendo attività che valorizzino le risorse naturali e storiche del territorio. Per la Cosap dell’Area Feste, il Pd versa nelle casse comunali la ridicola cifra di 2.700 euro l’anno ottenendo in cambio ricavi notevoli. Se l’ente gestisse direttamente l’attività, i ricavi sarebbero molto utili a promuovere il territorio o aiutare famiglie in difficoltà».
L’Assemblea critica anche il programma di candidato sindaco di Elisa Cecchini, che secondo la lista civica, essendo stata per anni in giunta, non avrebbe credibilità. «Le parole di richiamo di Cecchini – dice l’Assemblea – sono giovani, meritocrazia, consumo di suolo zero. Domanda: ma quando si prendevano decisioni scellerate in consiglio e in giunta, dov’era Cecchini? Si è mai opposta in modo fermo alle decisioni del Pd o del resto della giunta? Non ci risulta. Chi ha appoggiato certe scelte non è meno colpevole di chi le ha promosse. Processo alle intenzioni? Peggio: si tratta di credibilità. Siamo d’accordo che serva una Pro loco efficiente, ma dopo anni passati ad osservare il funzionamento del sistema a San Vincenzo, dovremmo forse credere che quelle stesse persone che hanno favorito determinate associazioni per simpatie politiche possano ora ricredersi? No. Crediamo, invece – concludono – che le manifestazioni organizzate da cittadini, operatori e commercianti (cioè dal tessuto vivo del paese) abbiano avuto un grande successo, dimostrando come la militanza attiva della cittadinanza, legata ad un condiviso senso d’appartenenza, possa vincere le resistenze interessate del Pd».
Paolo Federighi
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