La protesta
«Questo treno corre sulle rotaie di Piombino»
La protesta dei sindacati arriva nelle stazioni di Campiglia, Cecina e Livorno Distribuiti centinaia di volantini a difesa della fabbrica. E il sindaco va a Bruxelles
PIOMBINO. «Sappiate che questo treno corre su rotaie costruite nella acciaierie di Piombino, unica fabbrica italiana che le produce e le esporta in tutto il mondo. Il governo intervenga immediatamente, prima di perdere questo prodotto e di aprire un dramma sociale senza uguali. Piombino non deve chiudere». Questo volantino, realizzato dalle Rsu Lucchini, da ieri compare nelle stazioni di Campiglia, Cecina e Livorno. L'obiettivo del sindacato è quello di affiggerlo in più stazioni possibili, comprese quelle centrali di Milano e Roma. Ieri il coordinatore delle Rsu ha percorso la prima tratta Campiglia-Livorno, disseminando manifestini anche su ogni vagone del treno Piombino-Firenze. Un messaggio semplice che mette in evidenza che il polo siderurgico di Piombino è l'unico dove si producono ancora laminati lunghi da ciclo integrale e soprattutto rotaie da 108 metri, quelle sulle quali sfilano i treni italiani ad alta velocità. Un prodotto storico e, attualmente, uno dei più qualificati, che consente di conferire all'acciaio di Piombino il maggior valore aggiunto. Nonostante i mancati investimenti, la Lucchini è in grado di produrre circa 350mila tonnellate all’anno di rotaie che prendono la strada di tutto il mondo. Una produzione che i sindacati vogliono salvare e che ritengono messa in pericolo dalla realizzazione di un solo forno elettrico. Ed è anche per questo, e per salvaguardare la produzione da ciclo integrale, che insistono sulla necessità di affiancare al forno elettrico un impianto con la tecnologia Corex, che sarà domani al centro della missione del presidente della Regione Rossi e del sindaco Anselmi a Bruxelles, dove incontreranno lo staff del vice commissario Ue Antonio Tajani. Ieri i segretari di Fim, Fiom e Uilm si sono incontrati a Livorno con il prefetto Giovanna Costantino per esporle i termini della vertenza Lucchini e chiedere un suo intervento con il governo, nella consapevolezza anche di ordine pubblico, che potrebbero essere determinati dalla chiusura dell'area a caldo. Gli studenti del collettivo “Tre passi avanti” stanno intanto preparando la partecipazione alla “catena umana” che i sindacati organizzano per mercoledì 13 novembre. Da domenica prossima e fino a martedì allestiranno un banchetto dove, dalle 15,30 alle 19 in piazza Verdi, personalizzeranno gratuitamente magliette con la scritta “Piombino non deve chiudere”. Alla iniziativa dei sindacati hanno già aderito anche Confcommercio, Confesercenti e Cna. (g.p.)
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