Sicurezza
Formalizzato dalla Regione il no alla fusione
Preso atto dei risultati negativi dei referendum per l'accorpamento di una serie di Comuni, il Consiglio regionale toscano ha bocciato cinque proposte di legge per le fusioni dei vari enti. Le...
Preso atto dei risultati negativi dei referendum per l'accorpamento di una serie di Comuni, il Consiglio regionale toscano ha bocciato cinque proposte di legge per le fusioni dei vari enti.
Le amministrazioni interessate erano Campiglia e Suvereto; Villafranca in Lunigiana e Bagnone (in provincia di Massa); Capannoli, Palaia e Peccioli (Pisa); Aulla e Podenzana (Massa); Borgo a Mozzano e Pescaglia (Lucca). A motivare il voto negativo sulle cinque proposte è stato il presidente della commissione affari istituzionali Marco Manneschi (Idv), che ha sottolineato la necessità di rispettare, specie in caso di quorum raggiunto, l'esito del voto referendario. Dove, invece, i risultati erano interpretabili, il presidente ha ricordato che sono stati consultati i sindaci dei Comuni interessati, tutti orientati al rispetto della volontà popolare.
Critiche alla decisione del consiglio regionale sono arrivate soprattutto dal gruppo Più Toscana che ha evidenziato come in 4 casi su 5, compreso Suvereto-Campiglia, il voto complessivo avesse largamente dato l’ok alla fusione.
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