Sicurezza
Case e un campo da golf nel futuro di San Vincenzo
Il piano strutturale prevede quasi 40mila metri quadrati di costruzioni fra ristrutturazioni e nuove edificazioni. Ok anche al villaggio scolastico
Il nuovo villaggio scolastico da circa 17 milioni di euro si farà, e lo prevede anche il nuovo piano strutturale. Si parla di circa 12mila mq di superficie frutto di ristrutturazione urbanistica: demolizione dell’esistente e ricostruzione. Oltre a ciò, ci sono 2.700 mq totali di costruzioni a San Carlo (di cui 1.700 di nuova edificazione) e un campo da golf da 9 buche in Val di Gori. Questo si evince dal nuovo piano strutturale da adottare, i cui dettagli esatti saranno poi stabiliti dal regolamento urbanistico.
Dimensionamento. Il dimensionamento complessivo del piano strutturale “San Vincenzo 2020” è di 39.500 mq, di cui 12mila mq di ristrutturazione urbanistica (demolizione e ricostruzione), quasi tutti concernenti il nuovo villaggio scolastico, e 16mila mq di ristrutturazione urbanistica nei sistemi ambientali, di cui circa 13mila mq relativi ai lavori di riuso all’interno della Tenuta di Rimigliano. Di costruzioni totalmente nuove (e su suolo non ancora consumato finora) quindi ce saranno, in totale, 11.500 mq: 9.800 mq a San Vincenzo e 1.700 mq a San Carlo. Fra le cose più curiose è prevista la realizzazione di un campo da golf da 9 buche in Val di Gori, con annesso un campo scuola.
San Carlo. Nel nuovo piano strutturale, si prevedono 1.700 mq di nuove costruzioni più 1.000 mq così suddivisi: 200 mq di destinazione di uffici, 300 mq per il comparto commerciale e 500 mq a destinazione turistico-ricettiva. Rispetto al precedente piano strutturale, che prevedeva 1.000 mq di nuove costruzioni a San Carlo, il nuovo piano prevede 700 mq. Una scelta strana visto che l’amministrazione stessa aveva negato alla società “Pellegrini Alfredo” la realizzazione di tale piano attuativo alle Fontacce.
Ricompattamento. Non si costruirà in aree su cui finora non si è costruito, e lo si potrà fare, invece, sulle aree già edificate, in una sorta di ricompattamento del tessuto urbano; in pratica, negli “spazi vuoti” delle zone già edificate. Si costruiranno quindi a San Vincenzo, in aree già edificate, 9.800 mq di nuove edificazioni, il 35% circa delle quali saranno dedicate all’edilizia convenzionata. Il precedente piano strutturale (ancora in vigore, fino all’adozione del nuovo) approvato nel 1998, prevedeva 58.881 mq di destinazione residenziale, di cui sono stati attuati circa 45mila mq. Un piano strutturale, quello, che ha sparso cemento ovunque sul paese, e che, a ben vedere la parte attuata (45mila mq circa) non risulta molto maggiore della previsione del nuovo piano strutturale, di circa 39.500 mq.
Critici e favorevoli. Il nuovo segretario del Pd locale, Massimiliano Roventini, si è già espresso giorni fa a favore del nuovo piano strutturale, che a parer suo tutelerebbe l’ambiente. Per Nicola Bertini del Forum, invece, il nuovo piano strutturale prevede in realtà una nuova colata di cemento sul paese e su San Carlo. Domani (giovedì 7 novembre) alle 21, Bertini illustrerà il piano strutturale e il suo pensiero su di esso ai cittadini nel corso di un’assemblea pubblica alla Sala esposizioni di piazza Gramsci.
Vincolo di riservatezza. Bertini e gli altri membri della commissione urbanistica, sarebbero legati ad un “vincolo di riservatezza” secondo cui non possono far conoscere a nessuno i contenuti dei documenti del piano strutturale entro una certa data (non si sa ancora di preciso quale). Fatto sta che alla Cittadella, il 30 ottobre, l’amministrazione comunale ha presentato ufficialmente e pubblicamente il piano strutturale davanti ad una quindicina di persone, e sono già state fatte presentazioni del piano ai professionisti del settore e nelle commissione a seduta pubblica. Un vincolo, quindi, difficile da capire.
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