Il Tirreno

Checco Zalone, un trionfo che parla piombinese

di Francesca Lenzi
Checco Zalone, un trionfo che parla piombinese

Alcune scene di “Sole a catinelle” girate al porto, a Baratti e a Populonia Incassi record, 400 spettatori al giorno all’Odeon che prolunga le proiezioni

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PIOMBINO. Sbanca al botteghino “Sole a catinelle”, nuovo film di Checco Zalone, nelle sale italiane da giovedì scorso. Oltre 18 i milioni di euro già incassati nel primo fine settimana, con un incasso di cinque milioni e mezzo solo nella giornata di domenica.

Un autentico successo che conferma la continua ascesa del comico pugliese, che all’esordio, con “Cado dalle nubi” si assicurò un introito da 15 milioni, mentre con la seconda pellicola, “Che bella giornata” fece saltare qualsiasi pronostico con un incasso di 44 milioni, superando al botteghino, restando nei confini nazionali, il capolavoro di Roberto Benigni, “la vita è bella”.

Con i 18 milioni e 606mila euro guadagnati in soli quattro giorni, “Sole a catinelle” si candida seriamente a incassare ancora di più del precedente capitolo. Regista è ancora una volta Gennaro Nunziante, che ha firmato anche i due titoli precedenti di Zalone.

Il film, come in tutta Italia, è arrivato con successo anche a Piombino, con il particolare aggiunto di una città che ha vestito – e non è la prima volta – i panni del set cinematografico. A inizio giugno la troupe ha fatto tappa da noi per diverse scene presenti nella sceneggiatura. Baratti e Populonia, e il porto di Piombino, le location utilizzate da Nunziante.

Nella pellicola Checco Zalone è un babbo squattrinato che promette al figlio una vacanza in cambio di una pagella da sogno. I voti raggiunti dal ragazzino sono alla fine ottimi e il genitore non vuol deludere il bambino ma deve fare i conti con la crisi economica.

Nei pochi giorni di permanenza nel territorio piombinese la troupe ha girato sia al porto, per una scena sulle banchine tra padre e figlio, e a Baratti e Populonia, con un percorso in macchina, e una breve sequenza all’interno di un negozio.

Dopo “Acciaio” i piombinesi sono così tornati a vedere la propria città sul grande schermo. Se l’opera di Mordini, tratta dal romanzo di Silvia Avallone, aveva però attirato più di una critica, registrando pure bassi incassi, “Sole a catinelle” ha fatto letteralmente il boom. Dal cinema Odeon, che proietta il film, parlano di una media, nei primi quattro giorni di programmazione, di 400 spettatori al giorno, con una punta di 800 biglietti domenica, lungo i quattro spettacoli previsti. Numeri importanti che hanno convinto il gestore a prolungare la proiezione con il seguente calendario: giovedì e venerdì un unico spettacolo alle 22, sabato ore 20 e 22, domenica ore 16, 18, 20 e 22. Accoglienza entusiasta quindi per una pellicola che racconta pure Piombino, ma che in generale viene apprezzata come commedia divertente, dove si ride di gusto, senza scadere in una comicità volgare.

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