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«Ospedale a rischio col parametro della popolazione»

«Ospedale a rischio col parametro della popolazione»

Il Fials attacca l’Asl e lancia l’allarme per Villamarina «Come presidio di prossimità perderà prestazioni e servizi»

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PIOMBINO. La classificazione degli ospedale con parametri di popolazione e di prestazioni mette in discussione prestazioni e servizi a Villamarina.

Lo sostiene Massimo Ferrucci, segretario del Fials, secondo cui l’ospedale di Piombino «rischia di essere collocato tra quelli di prossimità e non tra quelli di base o zonali per la mancanza del requisito di popolazione necessaria da 70.000 a 150.000 abitanti, e rischia per le indicazioni di area vasta un’ulteriore riduzione di posti letto. Inoltre, la riconferma della soglia dei 1.000 parti per il mantenimento del punto nascita potrebbe cancellare la pediatria».

Il Fials spiega che «in Area vasta è stato deciso grazie all’avallo di Cgil, Cisl e Uil di concentrare le attività nelle Aziende universitarie e in proposito la realizzazione di un centro unico di anatomia patologica determinerà di ridisegnare la rete chirurgica aziendale e la tipologia degli interventi facendo perdere peso agli ospedali periferici.

«L’ospedale di Livorno – prosegue il sindacato – anche sulla base delle dichiarazioni del presidente Rossi perderà la neurochirurgia e allora, visto che un altro pezzo di sanità migrerà verso l’Azienda pisana, risulta evidente l’inutilità di costruire un nuovo ospedale da 266 milioni di euro».

Per la Val di Cornia il Fials si dichiara «contrario a ogni ipotesi di ridimensionamento delle attività. Siamo convinti che nell’ambito di una programmazione aziendale (il Pal non viene redatto da 11 anni) i servizi possano essere sviluppati anche tramite un’integrazione di esperienze, specifica formazione del personale e piena valorizzazione e utilizzo delle risorse professionali mediche. Gli ospedali delle zone non possono essere marginalizzati e per questo non si comprende perché non si torni ad assetti diversi delle unità operative ammettendo che la attuazione degli accorpamenti è fallita. Contrastare le fughe dei cittadini significa aumentare la quantità e la qualità delle prestazioni».

Secondo Ferrucci per la Val di Cornia «ci vuole chiarezza di obiettivi, basta con l’illusione della costruzione di un ospedale da 160 posti letto e basta con organizzazioni sindacali subalterne alla Regione e alle direzioni aziendali che hanno portato al declino dei servizi».

Infine il Fials non accetta l’atteggiamento della Asl 6 «che non rispetta gli accordi sottoscritti. Le assunzioni debbono essere fatte, secondo legge, a tempo indeterminato, occorre finirla col precariato; è necessario che l’Asl completi l’attuazione del piano assunzioni».

Inoltre il Fials chiede «un incremento straordinario del numero di operatori per garantire il diritto alle ferie e al riposo settimanale degli operatori oggi violato dalla direzione aziendale. Il saldo di produttività 2012 deve essere corrisposto ai lavoratori come devono essere attivate le procedure per le progressioni di carriera».

Il Fials per rivendicare il diritto alla contrattazione sulle strategie aziendali e le applicazioni degli accordi ha proclamato una giornata di mobilitazione del personale di tutta la Asl 6 «che potrebbe sfociare nello stato di agitazione e in un successivo sciopero».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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